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Gioventù bruciata

Tutto il cielo è carico di nuvoloni neri,
bagnata scendo dalla macchina in fretta.
Ecco che un ragazzetto
appare sul ciglio della strada.
Lieve il passo, ma il giovane viso
è oscurato da cupi occhi.
Come incantata lo vedo avvicinarsi,
solo per la larga via bagnata
chiuso in nera maglietta.
Un improvviso brivido mi scuote
e svelta cerco di afferrare le tante cose.
Ora la mia borsa lucida
si offre ignara al suo avido sguardo.
ecco, con agile mossa mi spinge e fugge via,
la mia borsa ora è sua preda.
Lo sgomento mi invade e scoppio in pianto.
Amici ora non ho da chiamare:
mi trovo sola nella via bagnata.
Ma ecco qualcuno viene in mio soccorso,
mi fermo stanca e amareggiata,
e con gli occhi del mio cuore
mi guardo, ecco privata sono dei beni
della sicurezza e della pace,
ma ben più povero di me è il giovane ragazzo.
Con le ali del pensiero lo raggiungo,
nudo lo vedo di vita e di speranza
e, ancora tremante di paura,
materna lo ricopro
con la bianca camicia del perdono.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 13/09/2016 06:08
    molto bella... complimenti.

3 commenti:

  • Aria il 18/11/2014 18:32
    Mi ha fatto commuovere... meravigliosa, complimenti
  • Salvatore Mercogliano il 14/02/2010 23:06
    Poesia molto descrittiva, solo la parte finale può assomigliare a qualcosa di poetico.
  • Ila Santo il 27/10/2008 23:43
    Il perdono... Ci rende liberi... Poveri questi ragazzi. Complimenti a te l'ho trovata molto piacevole e profonda

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