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vuvvuvu. ariscoprimolecosegenuine. it

Quanno che a mezz’Agosto vo’ ar paese
ritrovo guasi tutto inarterato
le Madonnine co’ le lampadine accese
e li rotoli de fieno ‘n mezzo ar prato.

La sora Assunta che chiede ‘ncuriosita
come che sia trascorzo l’anno vecchio
le mani a conca sopra er girovita
e cor bucato messo drento ar secchio!

Quanno che er sole inizzia a scalla’ l’aria
ariva l’odore de stalla e de galline
‘na contadina urtracentenaria
aricconta er passato alle nipotine.

Co’ la bottija de vetro smerijato
io me ‘ncammino nella vaccheria
pe’ prenne ‘n litro de latte profumato
che m’aricorda quell’infanzia mia!

Quello che vedo da quella finestra
quanno m’affaccio verzo le colline
è ‘na trapunta de grano e de ginestra
che ariscalla le serate frizzatine!

La fila de cipressi all’orizzonte
pare che abbia ‘mbastito ‘sta coperta
er filo verde unisce er celo ar monte...
e sfuma ner prato co’ la valle aperta!

Tra quarche anno sarà tutto fenito
tutti li sapori saranno oramai scordati
le tradizzioni illustrate in un ber sito
alla voce: "ESCURZIONI SU LI PRATI"!

 

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2 commenti:

  • sabrina balbinetti il 15/07/2008 22:29
    questo paese è in Abruzzo... ed ancora si prende il latte sfuso dalla bottiglia...
    però non ti nascondo che spesso lo sogno!
  • Pablo X il 15/07/2008 00:41
    bella visione bucolica, il latte fresco appena munto me lo ricordo pure io, ma si parla di quasi quarant'anni fa. dov'è sto paese di cui parli che ci vado subito o te lo sei sognato?

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