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Diviana dea di Luce

Ti guardo nascosto dietro ad una roccia
Mentre il mio cuore batte in Eco
vivendo tanta bellezza
Fra le colline dei monti Albani
Mentre ti denudi da Sola candidamente

Tu l’amante della Solitudine sfuggendo i banchetti
ami la vita nella natura selvaggia
è la tua indole

Sembri un sole riflesso in uno specchio
Davanti ad un stagno verde smeraldo
Ricoperto da fiori di Loto rossi e gialli

Hai appeso il tuo Arco e la Lancia
Ad un ramo solido di Sacro Alloro

Lasci cadere a terra la tua tunica bianca
Il tuo corpo ha la grazia di un maestoso cigno

Intorno regna un sacro silenzio
Tutto il creato del bosco
D’incanto
Si ferma ad ammirarti

Animali e piante sono catturati da profonda devozione

Il tuo corpo statuario
Teso in marmo da tante cacce
Mette in rilievo le tue divine potenti membra

Agili e forti i tuo seni dagli aloni
Ne rosei ne scuri infiori i boccioli
del tuo ventre rotondeggiante di Sole
Le tue armoniose piccole gambe
Terribilmente svelte veloci nella corsa

Sciogli i tuoi lunghi capelli ricci
Perfetta parure con il tuo monte di Venere
In peli dolci e ispidi
Tanti Piccoli ricci dal colore rosso bruno dei Castagni
Proteggono l’entrata ferita del tuo Tempio

Entri con un passo leggiadro nelle acque
Sembrano accoglierti in devoto amore

Ma è tempo che io fugga
che vada via
Sento il passo delle tue cugine ninfe Oceanine
Non vorrei fare la fine di Atteone

ritrovarmi con le corna d’un Cervo
Facendomi sbranare dai miei propri cani!!!!

 

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1 commenti:

  • Nicola Saracino il 11/08/2008 15:06
    Riconoscerei ad occhi chiusi ormai la tua gentile ironia Vincenzo...

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