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Sradicata mia gente d'Istria

Radici strappate dalla terra delle origini, l’Istria!

Oh, mia povera, sradicata gente.
Come lunghi mani tese elemosinanti il Vero.

Radici fuori terra non più immerse in essa,
lontano dall’accoglienza,
lontano dall’identità.

Radici alla mercé di tutto,
di tutti,
fragili corpi sensibili di dolore,
già provati, già sofferti.

Radici lontano dall’elemento madre, la Terra!
Nelle menti, le foto,
di struggenti, incancellabili ricordi del passato.

Radici lontane dall’acqua.

Nei cuori i sentimenti puri
Non più alimentati.

Radici forti nel futuro,
se toccheranno ancora la Terra.

26. I. 2002

 

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7 commenti:

  • valeria raffa il 02/10/2008 19:57
    molto toccante... bella! complimenti
  • sara rota il 21/07/2008 07:38
    Decisamente una poesia toccante... che scuote l'anima. Piaciuta
  • pietro luigi crasti visintini il 18/07/2008 08:57
    è vero Nelida, non bisogna far condizionare il futuro dalle ferite ma non bisogna dimenticare le radici an che se ferite per il rischio di non smarrire l'identità, cosa per me quasi sacra.
    Grazie Nelida
  • Anonimo il 17/07/2008 13:13
    Sentirsi sradicati e' sempre drammatico.
    Un passato che non dovrebbe più pesare. Le ferite aperte non aiutano il presente.
    nel
  • Ezio Grieco il 17/07/2008 11:12
    Bella presentazione; benvenuto nel sito.
    ... come dice Vincenzo, le radici non vengono mai sdradicate; si resta sempre saldati alla propria TERRA!
    clezio
  • Vincenzo Capitanucci il 17/07/2008 10:28
    Sballottati da mille tempeste... di sofferenze atroci... le radici forti... attecchiscono sempre... niente può sradicarle... sono parte della Terra...

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