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Sotto cieli mutevoli

Perche tu visione angelica infernale vestista d'arancio e mantello astratto scavi con irruenza?
E perche (io) ti lascio trapanare le mie masse cellulari?
Chi ti ha dato questo permesso?
Chi ti disse "fai di lui cio che vuoi?"
Quante sigarette mi fumerei!
Quanti ruscelli di vino prosciugherei - ora - in tuo nome!!
Come si fa a voltare le spalle consapevolmente?
Non c'e' qualcosa che poi si perde?

Bolla angelica che risiedi nel mio petto
Le tue esplosioni sono fontane di Dioniso
Cosa c'e piu grande di te?
Non ha parole la vera felicita
e' il pianto del tuo bambino appena nato
Le gioie che non hai mai aspettato
che confermano cio che ho detto
Distruggi e ricrea e lasciati il ricordo
Soffoca e poi rilascia la presa
Tutto passa da un capo all'altro
Lasciando i residui di carne da latte
I dolori sono come i denti di fanciullo
fragili cadono perche forzati da denti piu maturi
Ma il dente ha solo una fase di maturazione,
se cade il secondo equivale alla morte
Invece la sofferenza ha sempre un'altro dente
Sempre piu forte
ancora piu incisivo
sino a quando potrai masticare anche il cemento

 

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3 commenti:

  • Ada FIRINO il 13/08/2008 12:01
    Trovo questa poesia davvero piena di significato, incisivi gli ultimi tre versi, veri, totali, la sofferenza mastica anche il cemento, sicuro! L'importante è rinascere a nuova vita, a nuovi pianti di bambini appena nati e lasciarsi trasportare dall'onda delle emozioni, tutte quelle che si affacciano al nostro cuore, con forza, con prepotenza, con entusiasmo. Questa è la VITA.
    Bravo Carlo!
  • Vincenzo Capitanucci il 18/07/2008 22:35
    Consapevolmente.. non si girano le spalle... si perde la gioia.. il dolore di essere trapanati...

    Sarò così forte.. da masticare il cemento...
  • giuliano paolini il 18/07/2008 17:39
    ahime' scarse e insufficenti sono le istruzioni al come usare al meglio gli strumenti del cuore mentre infinite le scuole dove affinare le abilita' della mente
    e cosi' inevitabilmente quando si aprono delle falle nelle certezze e la nostra sensibilita' ci ripoprta al cuore mancando di percosrsi consolidati finiamo per perderci le magie che e' in grado di offrire e ci rifugiamo in alcuni stupidi stratagemmi per non sentire.
    la ricerca comunque e' il passo decisivo verso il ritrovamento. un abbraccio

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