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Padre mio

Le scuse per non averTi capito
mai abbastanza sono

I miei occhi
le mie orecchie
credevano ma non sapevano;
vedevano ma non guardavano,
sentivano ma non ascoltavano.

Sei stato un padre, sei stato un uomo,
semplice perciò vero,
la Tua verità veniva imbrattata,
le Tue parole sporcate

Ai Tuoi occhi hai perso,
ma oggi che sò guardarTi ed ascoltarTi hai vinto.

Ai miei figli
Ti racconterò
per quell’uomo semplice e vero che sei,
papà mio.


22. V. 2000

 

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4 commenti:

  • Dolce Sorriso il 21/07/2008 10:58
    bella le tue parole sono piene d'amore,
    sensibile uomo.
  • pietro luigi crasti visintini il 19/07/2008 14:31
    ANGE continua a ripetergli che gli vuoi bene, più e più volte ancora, anche se credi di esagerare per lui non sarà:è un padre, lo vorrà. È un grande dono hai ragione.
    CENE, speriamo ma io ho sbagliato ed è giusto che lo dica.
    Grazie ad entrambe :bacio:
  • F S il 18/07/2008 18:52
    mi ha colpito molto qst poesia...è importante saper guardare e ascoltare,
    a volte è difficile esternare sentimenti cosimportanti, ma vedrai ke lui ha sicuramente saputo leggerli nel tuo cuore!! Ciao da Cenerentola!!
  • Anonimo il 18/07/2008 18:46
    Peccato che certi versi, a volte non si abbia il coraggio di esternarli realmente...
    io ne ho dedicato un paio a mio padre, ma anche se è ancora vivo, non posso leggergliele... non capirebbe...
    però posso dirgli un semplice
    ti voglio bene Papà..
    è un grande dono... vero?
    Ciao
    Angelica

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