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Mani. Piedi. Tagliati.

Da una finestra sul mondo, immagini in casa di uomini,
uomini violenti,
neri ma uguali ai bianchi, rossi e gialli
sempre violenti uomini

che inventano e creano sangue,
con le grosse lame taglienti
e tagliano mani,
tagliano piedi,
picchiano e stuprano
con il sangue tra le mani,
nella testa e negli occhi.

Accecati da una verità che più non vedono,
ciechi uomini,
ciechi
della luce di serenità,
gioia, entusiasmo del vivere

ciechi per la strada che li potrà salvare,

non sanno salvare
né loro né gli altri che,
soffrono e piangono, si addolorano e urlano,
per le mani che più non hanno,
per i piedi che più non ci sono.

Oggi le vite ferite, vivono di vita,
le vite di sangue sporche, muoiono di morte di rimorsi.

30. V. 2000

 

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