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La morte

La morte

Ho molti desideri
Ho solo una certezza
il generoso Dio diventa avaro regalandoci tanti respiri
di deboli sofferenze.
Restiamo feriti bisognosi di restare fermi a riflettere accanto a Lui
che ci ruba la vita
la sua vita
la nostra gioia è avergliela restituita
debole deve essere vederla salire a Lui
Ho certi gementi pensieri
Ho guardato le nostre vite
mi sento triste oggi
davanti a Lui siamo solo leggeri esseri
bisognosi sicuramente di puntare verso la vita ma lei ora questo vuole
la morte

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 11/02/2016 10:20
    bella... complimenti.

8 commenti:

  • Rosarita De Martino il 27/08/2015 19:55
    La morte, vista alla luce della fede, si può chiamare "sorella" perchè apre le porte dell'eternità. Cordiali saluti. Rosarita
  • Anonimo il 14/07/2009 14:11
    Tu, Marco, vivi una condizione dura e difficile di vita, che io conosco di riflesso per essere stato assistente socio-sanitario nel reparto dove stavano i miei ragazzi, e insieme amici, con le maggiori difficoltà che dimoravano in quell'Istituto, per undici brevissimi e intensi anni, e sono certo che tu, come è per i miei ragazzi, non daresti via i tuoi problemi in cambio della stupidità. Un abbraccio stretto insieme all'incoraggiamento del quale capisco che ne faresti a meno volentieri. A rileggerti volentieri, ma non per la tua problematica esistenziale, bensì per quello che da lei impari e insegni.
  • Anonimo il 14/07/2009 13:56
    La morte è parte della vita, una parte essenziale. Il fatto che la morte abbia bisogno della vita per esserci, indica che anche la vita ha necessità di finire con la morte. Perché questa dipendenza? Perché la vita ruotando si consuma, e quando le sue vesti sono logore le butta e si prepara a farsi vestire di nuovo dal miglior sarto dell'universo: la legge della ciclicità. La morte è l'illusione che aiuta la vita a essere dignitosa e piena di significato, mentre la vita è quel valore che dona al morire il senso superiore che ha un cercare disposto a vivere più di un'esistenza sola. Necessariamente la nuova vita non sarà più come quella già vissuta, perché l'Assoluto non si ripete mai nel donare l'esistenza, ma certamente varrà la pena di viverla, e di morirne ancora e ancora, e tutto questo per avere il modo di capire che la consapevolezza vale più della salute.
  • Michele Arcangelo il 05/03/2009 20:35
  • Michele Arcangelo il 05/03/2009 20:34
    Dolore...
  • sabrina balbinetti il 23/07/2008 00:14
    un abbraccio marco, tutti noi ci siamo chiesti chi prima chi poi la vera motivazione della nostra esistenza... un abbraccio, 6 forte... lo dico veramente. ciao sabry
  • giuliano paolini il 22/07/2008 15:57
    ti prego di scusarmi ho letto ora la tua scheda di presentazione e comprendo solo ora il senso drammatico del tuo quesito, pero' forse chissa' che il mio primo commento non ti possa aiutare a guardare con occhio differente il tutto dato che era scritto sinceramente e senza la carica emotiva data dal conoscere ora la tua situazione un abbraccio e scusa i 2 errori di battitura
    incomprensibile e infinita ciao giuliano
  • giuliano paolini il 22/07/2008 15:53
    il problema o forse la domanda e' hai saputo ascoltare almeno 1 volta il respiro che scende, sei riuscito ad assaporare il gusto della vita che incompresnsibile arriva a noi attraverso questo leggero e fragile soffio
    come non puoi provare ifinita gratitudine per questo che ha tutte le caratteristiche del miracolo. oh naturalmente questa e' solo una opinione tra le mille possibili. un abbraccione e cercando il tuo senso non mancherai di certo l'incontro.

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