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ODISSEA METROPOLITANA

E con il rumore dei ricordi
che risuona sui panni sporchi,
continuo a camminare
con le orecchie stordite
e il cuore trafitto.
Soffro in silenzio,
preda di una follia
che mi divora.
Dolce ginestra, infettami
il tuo placido virus:
sopravvivi al fuoco,
rinasci a nuova vita,
mentre il tuo profumo
vola sulle ali dell'aria.

Descrivo l'oblio
di un placido tramonto
d'autunno...

Aspetto il volgere del sole,
osservo gli attimi noiosi
e senza fine e annoto
nudi pensieri senza motrice.
Stufo di riflettere scrivo
lacrime e pianti.
Cosa resterà del respiro
di questi attimi?
Cammino nel ricordo
degli attimi fugaci,
alla ricerca dell'antica
città sepolta dal tempo,
stringendo a me una pagina
bianca imbevuta di lacrime.

E l'animo mio
tra i venti d'inverno
si dispera...

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 01/04/2012 15:42
    splendida poesia complimenti Luigi

8 commenti:

  • Anonimo il 27/10/2009 23:15
    nonostante la disperazione dell'animo la ginestra, il nostro io profondo, rinasce o mira a rinascere cercando tra i ricordi l'antica gioia per poterla ricostruire. Complimenti, ciao
  • aldo battistelli il 25/08/2009 18:07
    bei versi! pieni di speranza!! bravo!!
  • Emanuela Corciulo il 20/11/2008 14:29
    molto profonda... la tristezza traspare totalmente...
  • Ajeje Brasorv il 21/08/2008 15:00
    non male
  • Giovanni Di Girolamo il 03/07/2006 14:31
    Ciao Luigi,
    belle le tue riflessioni introspettive... manco a farlo apposta ho pubblicato una poesia dal titolo analogo "Odissea notturna metropolitana".
    Nel mio componimento si parla più di un senso di "inadeguatezza" della nostra generazione alla vita!
    Se ti va, leggi/commenta qualche mia poesia.
    Giovanni

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