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Il pesante fardello

Reduce da pensieri di morte
vaga errabonda ed ignara la mi vana essenza di pietà.
Scava tra gli anfratti di una memoria visionaria e corrotta
che scema nel bieco declino della menzogna,
nel caldo umore del tuo sesso impudico e mai pago.
Tra noi e l'amore si ergono le lapidarie colonne della solitudine,
della paura,
della disperazione.
Tra noi e la vita si estende un mare furioso e maligno
che strappa flebili rantoli d'agonia
e si nutre delle nostre ormai inique speranze.
Perché nuotare?
Per salvare cosa?
Morire.
Svanire..
Dissolversi nel nero agitarsi dei nostri errori.
Giù!
Sempre più in basso
A ghermire l'infinito silenzio di un tempo senza tempo,
empie e disilluse anime che l'amore mai alleviò
dal pesante fardello del vivere.

 

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