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Il Sacro Scoglio (V Maggio 2004)

Forre profonde fucine di segreti,
baie nascoste in alcove naturali,
monumenti granitici emersi dal mare,
venti costanti forieri di salmastro,
aridi cespugli che spuntano tra rocce
e verdi praterie cosparse di fiori
per celebrare le nozze della vita
in Primavera.
Gente dura, provata dal lavoro,
con gli occhi perennemente rivolti
al mare; madonne dai capelli neri e
occhio fiero; uomini con pelli di cuoio
salato che coprono un cuore grande e
misericordioso, figli della stessa
madre che onorano da sempre
la amicizia.
Figlio di Pegli, trovo qui la storia
del mio popolo, in antica parlata;
mi sento antenato e discendente,
padre e figlio, zio e nipote;
rivivo le antiche usanze, i giochi
dei bimbi, le filastrocche, i canti.
Grazie amato Scoglio, grazie fratelli miei

 

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