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Immortale speranza

Una volta fumavamo Pakistano nero
Dolce cremoso da favola
Seppur con qualche pericolo
Stendeva di brutto

Ci trovavamo nei salotti bar
Ascoltavamo musica
Pink Floyd in piedi d'estasi
Led Zeppelin Who Deep Purple
Si parlava di rivoluzione
Eravamo vicini
Stavamo per cambiare il mondo

Con i Nomadi Dio moriva risorgendo
Eravamo coinvolti in volti felici

Oggi il Pakistano lo facciamo nero
Lo rendiamo infuriato a forza di botte
Niente ferie pagati male umiliato
Lo rendiamo pronto ad una rivoluzione

Ascoltiamo musica rep hip pop
pur capendo la mazza sfonda muri
Prendiamo pasticche fondenti il cervello
vendiamo a basso costo le nostre anime
leghiamo in verde e nero ingiurioso
Facciamo ronde pronti a bastonare
Ci stiamo allontanando ognuno per Se stesso
Distruggiamo il mondo

Siamo tristi con volti ansiosamente disperati

Eppur di nascosto nel loro intimo
Qualcuno ascolta ancora inno alla Gioia

Forse c’è ancora qualche atea speranza
nel Halleluja di Benard Cohen!!!!

 

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5 commenti:

  • Anna G. Mormina il 01/08/2008 11:21
    ... i tempi cambiano, è una ruota... ma c'è ancora chi, come noi, spera di cambiare il mondo, che sia migliore...
    Bravo Vincenzo, mi piace!
  • Annamaria Ribuk il 01/08/2008 10:32
    sono al lavoro, mi concedo un po' di riposo... leggo: "poesie e racconti"... in un attimo rivivo con grande emozione il mio/nostro passato... e sento che il cuore è quello di allora... batte per la libertà... per l'amore...! Grande Capitano.

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