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Pensando a Eros ramazza in otto più che puoi l’Orchidea

La vita ti carica d’impegni bastonanti in mulo
Creando nel saliscendi un pesante muro in loculo
Facendoti credere di essere sprofondata in stagno di latta
Da essere fuori di testa alluminata in completa matta

Io vivo fra le pareti d'un senile illibato Convento

Ho semichiuso le porte sulla faccia del mondo
Senza di te comincio a girare in istanza di girotondo

Sono un figlio legittimo ed illegittimo del vento

Prendimi delizioso dolcissimo Amore mio
sono più che posso il vero olimpico dio
fra purissime coccole di luce rinasceremo tra i beati
Torneremo ad essere dei bambini-dei neonati

Bevendoci a coppe il Rum in baci di fragili Orchidee
Spezzeremo la vaniglia delle nostre trepidanti idee
Per ritrovarci nelle quintessenze dei nostri eterei profumi
tu quando vieni senza ritegno meravigliosamente sfogliami

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 18/08/2015 12:52
    sono un figlio legittimo e illegittimo del vento... bella
  • Alessandro Cancian il 01/08/2008 17:49
    confermi i tuoi altissimi livelli...!!

    un poetare che mi illumina e diverte ogni volta
  • Anna G. Mormina il 01/08/2008 16:37
    ... fra purissime coccole di luce rinasceremo tra i beati Torneremo ad essere dei bambini-dei neonati...
    ... bellissima!!

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