username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

A mia figlia

Ti ho vista già donna,
che emozione provai guardandoti in
quel tubino nero che ti piaceva tanto,
graziosa, eterea volteggiavi per la casa,
passi ancora un po' incerti,
quasi da sfilata di moda,
scherzavi sulla tua disinvolta figura.
la tua bellezza ancora rinchiudi in te
come a volerti celare agli sguardi,
uscirai dalla tua crisalide,
due splendide ali di farfalla si apriranno,
spiccherai il volo,
verso mete ancora sconosciute,
ti sarò sempre vicino,
piccola grande donna.
Ti amo infinitamente Ale. Tuo padre.

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Sara Braido il 02/11/2009 11:49
    Molto bella
  • Nicolò Rosazza il 01/03/2009 15:15
    bella e profonda... penso che sia difficilissimo parlare dell'amore famigliare... almeno io non ce la farei... ma te si. complimenti.
  • IGNAZIO AMICO il 01/03/2009 00:52
    Grande sensibilità, immenso amore in questa poesia delicata e fluente, come l'eterea
    figura danzante che mirabilmente descrive. Dà autentico gusto leggere lavori di questo genere. Grazie e vivi complimenti all'autore.
  • Marta Niero il 26/02/2009 11:27
    CHE MERAVIGLIA UN PADRE CHE S DICHIARARE ANCHE A PAROLE IL SUO AMORE... non è privilegio di tutte avere un padre poeta.
    bacioni
    M

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0