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4 maggio

La sua voce inizia con determinata dolcezza ad insinuarsi nella mia mente, i suoni che la caratterizzano si fanno pian piano sempre più familiari.
E cosi la sua figura fa spazio nella mia testa affollata, portando dolcezza e sorrisi.
È l’inizio.
Qualcosa di nuovo non ancora provato, un pensiero ricorrente, dolce come un alito di vento che ti sfiora la pelle sotto un sole che ti scalda.
Si sta iniziando a mancarmi la sua voce, sta iniziando a materializzarsi il suo volto chiaro e sincero, il suo sfuggire ai miei sguardi intensi, che a volte riesco a catturare, quasi come se la costringessi a farlo.
E forse è cosi, ma è un fare di necessità non violenta, non c’è nulla di cattivo, è il desiderio di amarla solo guardandola, non potendo fare diversamente.

 

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1 commenti:

  • Anna G. Mormina il 10/08/2008 18:53
    ... molto bella questa descrizione di amore "platonico" che aspira a non esserlo più... ad essere qualcosa di più concreto!
    Complimenti stefano!... un sorriso

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