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Il mio paese

L'orologio dall'alto del campanile, il rintocco spande,
ora che l'andar del giorno,
giunto è alla metà del suo cammino.
Tutto si ferma. Ogni lavoro tace,
non più colpi di zappa e vanghe,
non dai muratori i muri alzare,
cessa il fabbro il suo ferrare,
il ciabattino posa il logoro calzare.

È l'ora questa, d'asciugare la sudata fronte,
ed il rugoso viso rinfrescare,
all'acqua dell'immacolata fonte.
La via di casa, ognuno stanco prende,
per il tempo del povero pranzare.
Dalle miserande case, uscir rumor di pentole,
e nell'aria odor di casareccio pane.

Amo il mio  paese... la mia gente... la mia sognata terra,
da cui un dì giovane partii, con la speranza chiusa, dentro una valigia.
Ricordo l'azzurro cielo, il caro monte, che nel silenzio guarda il mare,
l'olezzare dei fiori nei vasti campi, e le notturne nenie dei pastori.
Caro mi è ora il ricordare.

Correva sbuffando il treno, portandomi lontano.

 

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6 commenti:

  • augusto villa il 04/02/2009 14:03
    Una poesia pulita, ricca d'immagini, suoni e profumi... Dolcemente malinconica... Bravo Bruno!
  • Anonimo il 14/10/2008 21:53
    però non ho capito se il mungitore continua a mungere e cosa fa il tosatore
  • Riccardo Brumana il 17/09/2008 23:55
    una poesia onesta, credo che ognuno ami la propria terra con tutti i suoi pregi ed imperfezioni.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 05/08/2008 15:51
    Influenze carducciane in questa tua poesia, Bruno. Riesci a far rivivere l'atmosfera di fine giornata di una paese al di fuori del tempo, un paese che forse non esiste più, ma che vive solo nella tua memoria e nei tuoi ricordi, così come vive nei miei. Quanto sono cambiati i nostri paesi! E quanto siamo cambiati anche noi!
    Il tuo modo di fare poesia è per me molto bello: ti seguo sempre con molto interesse, perché riesci a toccare le corde dei miei ricordi e della mia sensibilità.
    Grazie, Bruno.
  • Cinzia Gargiulo il 03/08/2008 14:55
    Bellissima!... Si respira tutto il tuo amore per il tuo paese.
    Un abbraccio...
  • Sabrina Del Prete il 02/08/2008 16:14
    Molto carina, ha il sapore del tempo che fu... e che ahimè non c'è più. La maggior parte di noi adesso vive la vera miseria, lo strascico danzante di questo ricco mondo che macina tutto...

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