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Boccate di fumo

Boccate di fumo bianco,
denso come la tristezza,
salgono in alto a predire arcani accadimenti,
a tracciare sulla pallida volta della stanza,
moniti di sventura.

Boccate di fumo bianco come il candore del peccato,
scendono decise ad inebriare due polmoni disillusi,
ad inorridire pensieri di verità assolute,
palesi come il fetido cancro che spegne i miei giorni
di maledetta voglia di vivere.

Mi scelgo la fine,
giacchè la vita mi è stata rubata dai vostri sorrisi di sciacalli
in perenne adorazione del nulla che riempie le vostre menti sciagurate.

Scelgo l'atto finale e lo recito senza timor alcuno,
nella consapevolezza che tanto presto mi raggiungerete
nel buio sepolcro del niente.

Perché nulla ero,
nel nome del nulla ho vissuto
e nel nulla decomporrò la mia parte carnale.

E con i miei scritti riempitivi pure la testa di domande,
alle quali darete un'unica risposta:
"Pazzia!"
Ma la mia o la vostra?

 

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