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Mentre dormi

Ora che ti guardo mentre dormi
ti ammiro come si ammira un infante.
tu dormi sul fianco
ed io alle tue spalle
ma nello stesso verso
la pelle del tuo viso
la luce della nuca
la morbidezza dei capeli
mi portano nel più bello dei sogni
mentre il suono de tuo respiro
scaccia via quei demoni
che di solito mi attagliano la mente
e che cercano di convincermi a scappare.

Avendo te al mio fianco,
mia maggiore ragione di vita,
mia maggiore forza di vita,
non posso che addormentarmi sereno
e passare nel limbo dei sogni
per poi resuscitare ogni giorno
guardando i tuoi occhi ed il tuo viso
che forse mi accoglierà con un sorriso
o con un brontolio da risveglio.
Ma non importa
il risultato sarò sempre uguale.

Sarà sempre il miglior risveglio possibile!

 

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4 commenti:

  • Solo Commenti il 03/02/2009 22:52
    No, figliuolo nonché studente di archeologia: la colpa non è mia né tua, ma della tua maestra delle elementari, che, per dissuaderti dal diventare poeta, ha fatto di tutto per renderti oscura la grammatica italiana.
  • Aniello Nello De Vivo il 03/02/2009 21:19
    la colpa tua è la stessa mia... gli hai troppa voce ed adesso se nè approfittano.
  • Solo Commenti il 03/02/2009 19:21
    "Quei demoni che di solito mi attagliano la mente" ben si attanaglia al taglio di questa composizione.

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