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I bisogni

Ti allontanano perché hai bisogno di parlare.
Ti allontanano perché hai bisogno di ascoltare.
Ti allontanano perché hai bisogno di uno sguardo.
Ti allontanano perché hai bisogno di prendere.
Ti allontanano perché hai bisogno di mostrarti.
Ti allontanano perché hai bisogno di nasconderti.
Ti allontanano perché hai bisogno di sfogare
la furia maschia nell'occhio di un ciclino
Ti allontanano perché hai bisogno di atterrare
sul terrapieno quando fa mattino,
e ti allontanano perché hai bisogno di saldare
al fiorista il prezzo intero di una rosa
che per la fretta t'eri portato via
insieme al suo sguardo diviso
fra la sua cassa ed il tuo sorriso.
Ti allontanano perché hai bisogno di piegare
le aspettative cui non hai corrisposto
per farle entrare ove hai trovato posto,
ti allontanano perché hai bisogno di pagare
per quante hai sradicato piante rare
senza curarti di preservarne il seme.
Ti allontanano per il tuo bisogno,
e per tutti i bisogni tutti insieme.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 22/08/2015 01:58
    apprezzata... complimenti.

4 commenti:

  • Anonimo il 24/10/2010 01:15
    È rara questa poesia, molto diversa da tutte le altre, particolare, bella!
  • Giuseppe ABBAMONTE il 08/10/2008 14:03
    Nicola:
    vedo questa poesia solo ora perchè è tra le più vecchie che hai pubblicato.
    È bella, drammatica, intensa, cruda, è la nuda rappresentazione dell'uomo che non vuol vedere, non vuol sentire, che vuole vivere in un mondo ovattato dove tutto è a posto. Ma cosi' non è. Ed allora "ti allontano".
    Un'intiuzione magistrale poi quella dell'uomo che "ha sradicato la pianta senza preservare il seme". Merita.
  • Fabio Mancini il 06/08/2008 08:28
    L'uomo che interpreta la vita come un libero supermercato, dove è lecito depredare ciò che si vuole, difficilmente donerà qualcosa agli altri. Anzi, coloro che gli chiederanno un aiuto, saranno i primi ad essere emarginati. L'egoismo non è eroico, ma speculare. Fabio

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