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Dialettica con l’Anima di Arthur

Belli e veri i nostri dialetti
Non vanno assolutamente persi perduti

È come ritrovarsi in due in un letto
su un cuscino di piume in nubi cotonose
a chiaccherare tranquillamente

d'un culla arcaica

dove ciuccio dai tuoi seni pieni
Un ancestrale solido latte

una balia in bagliore di luce

Io sono in balia delle onde senza terra
un apolide un senza patria rinnegato

Ho perso le mie radici del grande tutto
gettandole nel purissimo vuoto di niente

Cercando d’inventare in una semi ottica strana
Una lingua mia nuova

Che sia anima per l'anima
capibile da tutti

 

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4 commenti:

  • sara rota il 15/08/2008 16:55
    Ogni dialetto ha un suo fascino particolare... mai dimenticarsene...
  • Anonimo il 06/08/2008 16:40
    Le radici sono attaccate all'albero. Le tue hanno diramazioni lunghissime in Paesi diversi. Pper questo l'albero è tutto un rigoglio. Anche oggi un ramo s'è curvato verso di me col suo frutto, l'ho appena colto.
  • terry Deleo il 06/08/2008 16:38
    La tua lingua è a me comprensibile, è una lingua Universale che arriva all'anima.
    terry
  • Anna G. Mormina il 06/08/2008 13:53
    ... io non penso tu abbia perso le tue radici... c'è uno strato di polvere, ... basta soffiarci sopra!
    ... ti abbraccio! :bacio:

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