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per caso e per sempre

Lidia
i nostri incontri in luoghi senza storia...
sembrano i nostri corpi lì per ubiquità
da qualsiasi altra parte, quartieri popolosi
di popoli a facce gialle e nere.

Avrei voluto esserci davvero.
Avrei voluto che qualcuno ci chiedesse:
che volete signori, è per l’appartamento?
un portiere... reggendo con l’indice curvo
il bottone dorato appeso all’ultimo
esiguo filo di cotone
o che una giovane sola
distratta dal nostro lungo unico bacio
pensasse di noi come colleghi
intensamente complici, insieme,
d’intrighi propri e altrui
e lasciasse lì
per caso e per sempre le sue fotografie
e che il vecchio imbianchino nella casa per anziani
interrompendo alla finestra lo sfrego della cartavetro
- o i passatempi di chi ha ormai poco tempo -
ci guardasse come un’ingiuria all’arte
come due gocce di vernice rappresa
sfuggite da un pennello mal lavato...

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 14/11/2016 08:39
    apprezzata... complimenti.

4 commenti:

  • Anonimo il 09/09/2011 11:57
    Ritorno sempre a leggere questa poesia come se essa avesse il dovere di farmi capire quello che da sola non posso...
  • GiuseppeCristiano Merola il 16/03/2011 13:59
    Una vera poesia finalmente. Non c'è altro da dire. Complimenti
  • Anonimo il 19/07/2010 00:32
    È davvero Bella, pura, come i sensi che l'hanno generata!
  • Vincenzo Capitanucci il 07/02/2009 13:46
    A un nido Lido di complicità... in un lunghissimo bacio... che potrebbe sembrare un' offesa... a l'Arte... dell'Amore...

    Stupenda... Nicola...

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