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Offro in dono me stesso per incastro

Amore
La deriva dei continenti

Ha separato gli incastri
Dei nostri corpi

Una folle confusione
D’emozioni derivanti

Da una scia di stelle marine
Aggrappate in coni a dei sotterranei vulcanici

In una coppa cono
Di gelato rovesciato
Nel grembo della Terra fonda

Ti offro il mio amare
Fra queste onde d’un infinito mare

Dall’essere Uno in più d’Uno

Vado sul balcone
E mi semino
In basilico Re

Aspettando una talea
di lontana lantana

Svelante i veli
Dalle anime dai Corpi

 

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7 commenti:

  • sara rota il 12/08/2008 15:28
    Graziosissima, mio sa di fresco :bacio:
  • Anna G. Mormina il 12/08/2008 13:43
    ... "Ti offro il mio amare Fra queste onde d’un infinito mare"...
    ... chi non vorrebbe sentirsi dire frasi così dolci?
    È una meraviglia! :bacio:
  • Anonimo il 12/08/2008 13:36
    Grande poesia Vincenzino... Sivori con la palla al piede non avrebbe fatto meglio. Bella l'immagine della deriva dei continenti che separa due corpi e due anime gemelle. Grande!!! Ciao... Gaik Angel... illo!
  • Annamaria Ribuk il 12/08/2008 09:16
    Bellissima!!!... nell'infinito mare imparo ad amare... per donare...
  • Massimiliano Esse il 11/08/2008 18:49
    Ciao Vincenzo, quando le poesie hanno la P maiuscola... .
    Un saluto,
    Massimiliano
  • Anonimo il 11/08/2008 10:46
    Questa si ch'è un'esplosione Vince. Da dividere i continenti. Ieri sera qui facevano i fuochi d'artificio: che stronzata.

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