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Matteuccio

Chiuso in se stesso
pronunciava frasi da pazzo
il bambino cresciuto da poco,
persa da poco la madre.
Si riparava dal bastone
irrigidendo le braccia
inarcando la schiena.
Correva fra zolle grandi,
i piedi coperti di stracci,
la corsa campestre di un pazzo
pronto alla morte.
Solo un vecchio
settant'anni dopo
pianse per lui: suo fratello.
Un vecchio che non aveva
mai pianto, le nocche
del pugno solenne,
dopo una vita,
livide e nude.

 

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2 commenti:

  • Franco Antonio il 03/02/2014 20:52
    Toccante poesia che con poche e semplici parole riesce a trasmettere le emozioni che vuole raccontare!
  • Anonimo il 12/09/2008 00:02
    Leggendo questo tuo scritto, mi sono commossa ricordando una ragazza, che ogni tanto riusciva a scappare dalla sua casa, si denudava e per la strada andava nuda correndo, a picchiare chi provava a fermarla, tutto ne avevano paura, tutti la scartavano, perchè sbavava e puzzava,
    solo l'Angelica bambina, provava a calmare le sue urla disumane, e ricordo le mie lacrime per l'indifferenza delle persone... e per l'impotenza di regalarle un sorriso...
    forse era già destino, che poi avrei fatto questo lavoro...
    ciao Nicola,
    complimenti
    Angelica

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