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La clessidra (Indovinello poetico)

La pietra, il fuoco brucia,
e la muta in concime.

Ora si fonde alla terra,
raccolta in vasi o teli.

In me spunta l’ fiore,
fiore malsano,
d’ingegno, di virtù,
di torbido smarrimento.

Il dolore attizza,
o la gioia se c’è.

Per i più allegrezza,
clessidra per me,
che segna i giorni,
come una carezza.

2001 (da “Senza Timone”)

 

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5 commenti:

  • Aldo Occhipinti il 11/09/2008 12:36
    Acqua!
  • sabrina balbinetti il 11/09/2008 00:10
    è forse la bustina del tè... beh, tentar non nuoce
    ciao sabry
  • Aldo Occhipinti il 16/08/2008 18:44
    Provate a svelarlo... il rebus!
  • Anonimo il 14/08/2008 16:32
    Bella poesia... sono stato attratto dal sottotilo Un Rebus e mi sono precipitato. Devi sapere che io sono un fanatico di questo passatempo... collaboro con la settimana enigmistica che pubblica alcuni dei miei Rebus... l'ultima, quella blù, ha un mio Rebus nelle ultime pagine.. il nick è M. Colosio. Non ho capito però il sottotitolo dato alla poesia che, ripeto, mi è piaciuta. Bellissima la strofa finale, altamente poetica. Ciao. Giak
  • Vincenzo Capitanucci il 13/08/2008 09:01
    Stupendo tempo evolutore... una chiave per togliere il verme dalla mela... con una carezza...

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