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caro amico t

E tu sei li, seduto in una scomoda panchina
con la coppetta di gelato in mano
mille pensieri ti affollano la mente
quante peripezie nella tua vita
quante speranze ormai dimenticate.
E tu sei li, col tuo gelato in mano
lo sguardo fisso, sguardo annoiato
sguardo che interroga, sguardo disperato.
Ti alzi, pochi passi, e butti la coppetta nel cestino
poi con passi sicuri, e senza meta
inizi a camminare, girando e rigirando senza fretta
tanto la tua panchina, e' sempre li
ti aspetta.

 

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3 commenti:

  • francesco muscarella il 07/10/2008 18:41
    questa poesia è dedicata ad un'amico ammalato di depressione, e purtroppo la sua giornata si articola in questo modo.
  • zoe marcelli il 07/10/2008 18:03
    peccato la rima finale, perchè l'immagine mi piaceva

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