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Contenderei forse io il sapere umano?
La gloria, la beltà,
quando invece tutto soffre
e nel mare in tempesta nemmeno una lacrima scorre?
Potrei io amare,
quando nessuno sa più dire amore?
Il mio cuore soffre,
nel vedere che da esso non nasce più
amore,
né che lacrime sgorgano per quanti palpitano.
Il mio cuore è un cavallo ruggente,
un fuoco ardente,
una lamiera erosa dalle foglie del tempo.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 07/07/2011 12:35
    Guardando a questo mondo ferito ci si immedesima benissimo nelle tue parole. Un componimento che merita.
  • letizia salerno il 07/11/2010 09:32
    grazie Adamo!
  • Adamo Musella il 06/11/2010 13:32
    La mancanza ci rende opachi e sfuggenti alla vita, molti azzardano teorie ma senza giungere a nulla; alla fine l'anima suggerisce amore... davvero preziosa la tua poesia letizia. baci.
  • Anonimo il 27/08/2009 00:48
    alla fine la gente che ama c'è... ed è tanta cmq bravissima
  • Anonimo il 16/08/2009 17:02
    MOLTO ARDENTE E PERSONALE. COMPLIMENTI.
  • antonio castaldo il 02/06/2009 06:10
    ... io del tuo cuore... mi son fatto un'idea un tantino diversa
    ( non elenco... per non farmi dire... " RUFFIANO " ).
    comunque bella, e tu... anche brava (tanto). kiss
  • Fabio Mancini il 08/04/2009 08:08
    Una bella strofa finale, ma per favore dargli un titolo alla tua composizione! Paradigmando: è come se invece di chiamarti per nome e cognome, ti chiamassero Cosa. Cosa, lo sai che hai scritto una buona poesia! Certe iniziative le trovo spersonalizzanti. Fabio.

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