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La cosa più preziosa del mondo

È na domanna tosta
te danno da penza
chissà quanno me costa
me voglio arrevotà

sta cosa si preziosa
ma poi che mai sarà
la cerco in ogni cosa
annamolà a trovà

saranno forze i sordi
me chiedo proprio lesto
ma n’ammico vero
lo compro co’ sto resto?

er tempo ‘n po’ me piace
t’aiuta a crescer tosto
suo schiavo senza voce
però diventi presto

la pace è na gran cosa
però è na conseguenza
non è mica la rosa
è er profumo... l’essenza

salute vo cercanno
e certo che te credi
non vado manco ‘n bagno
se ‘n piedi non te reggi

sarà mica er cervello?
troppo considerato
se crede questo e quello
ma è solo ‘n raccomandato

er core è la raggione
che move er monno ‘ntero
non toglie l’occasione
senza cercar dinero

te regne casa intera
de tanti amici vera
che se nun c’hai er core
felicità è chimera!

 

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7 commenti:

  • Fiscanto. il 07/12/2009 21:56
    molto bella
  • bruno saetta il 22/08/2008 10:36
    @Sabry: molto belle le tue poesie, mi piacciono molto. E poi, come dicevo, amo il ritmo che si può rendere col romanesco. Purtroppo non ti posso aiutare a tradurre in napoletano, poiché il napoletano vero è ormai morto. Oggi si parla solo un italiano cadenzato, niente di più. Peccato, però, perché a musicalità il napoletano antico non è secondo a nessuno.

    @Alessio: in effetti hai ragione, ma non saprei come rendere diversamente il verso.
  • sabrina balbinetti il 21/08/2008 23:20
    sei di napoli e scrivi in romano come me... finalmente un alleato!
    io che sono di roma ho tentato di tradurre una mia poesia "era pasqua"(scritta in romanesco)... con "era pasca"(tradotta in napoletano)... se vuoi puoi leggerle e farmi sapere cosa ne pensi.
    comunque mi piace molto questa tua poesia... molto riflessiva
    ciao da sabry
  • bruno saetta il 21/08/2008 21:56
    In dialetto napoletano è troppo difficile. Non credo ne farò mai.
    Per l'ultimo verso, non saprei. Tu dici che modifica il registro dialettale?

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