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A MASSIMO GIARDINA

Hai mai scritto
parole d'amore,
che non siano schiaffi
alle nostre coscienze
di disattenti attori
del vivere quotidiano?
Hai mai descritto
la tenerezza
della tua vena aurea
pulsante tra fessure d'un lapis?
Hai mai cantato
il coro muto
d'una sensibilità,
che implorava vendetta?
Chissà.. avrai gridato,
ma la testa, sott'acqua,
taceva parole
masticando bolle.

27/08/08

 

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4 commenti:

  • augusto villa il 29/08/2008 23:52
    Veramente una bella poesia... Grande Marta!
  • Vincenzo Capitanucci il 29/08/2008 16:06
    Un ritratto perfetto... di una persona considerata da me.. un grande amico.. che ha sempre tenuto aperti gli occhi sul mondo.. denunciando ogni tipo di ingiustizie... e quante ne ha subite lui... masticando enormi bolle... sott'acqua..

    Bellissima Marta... di avergli reso omaggio..

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