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Canto

Canti
d’Amore
Infiniti

aprono
brecce
celesti

nel
finito
uomo

Universalizzandolo

nel dondolio
oscillante

Mosse
dal vento

lampade
a Olio
trasudanti

sgocciolanti

in gocce
sospese

al soffitto
del Cielo

cadono
scendendo
lentamente
in luce

la Notte
si rischiara
nel tenue
tremolante
bagliore
del Giorno

è l'Alba

La Madre
divina

sveglia
teneramente

l'addormentata
Natura

illuminandola!!!!

 

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2 commenti:

  • giuliano paolini il 31/08/2008 09:30
    centro e periferia si fanno insieme unico bersaglio colpito
    bel colpo

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