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La Regina d Africa

Ho riso del tuo buffo modo di guardarmi
oltre le visibili realtà dell'apparenza,
sapendo cogliere quella impercettibile sfumatura di tristezza
che si stempera nel fosco declino dei miei dubbi.
Chi sei piccola anima d'ebano?
Fragile virgulto di questa Africa violentata dall'indifferenza,
dalla fame,
dalla sete.
Chi sei occhi di dolore?
Che t'innalzi prepotente oltre l'ottusità della mia coscienza
per portarmi con te nel tuo magico mondo d'ocra e di corallo,
dove i tramonti sono vene che sanguinano sulle responsabilità
di un mondo effimero e fasullo.
Piccola mano che si tende,
non per chiedere ma per dare,
tu che possiedi il vento ed i grandi silenzi delle praterie,
tu che vivi nell'umiltà e nella sapienza della miseria più feroce ed iniqua.
A te,
esile figlia della dignità
chino il capo pesante,
carico di una vergogna atavica.
A te,
dolce sguardo di remissione ed amore,
regalo questa mia inutile poesia,
fragile come il confine che divide la vita dalla morte,
con un rimpianto nel cuore,
"Il mondo capirà mai il valore di una vita?"

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 07/09/2013 02:45
    apprezzata, complimenti.

2 commenti:


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