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Astratto-concreto in un delittuoso corpo impressionabile

Dedico questo canto
a tutte quelle concretizzazioni

che

Non hanno preso corpo
per

Abbandonarlo
nel vuoto

in un troppo pieno
d’astratto sé

A quelli che

non hanno paura di sporcarsi
nel dolore in fame

delle sublimi onde
invisibili

bipolari

Ne sono l’altissima essenza

corpuscoli
Naufraghi

strappati
lacerati
squarciati
in

Ombrosi
Luminosi

Eterni

d’un oceano
in luce
Amore

Sull’isola universale
dei beati

Si amo

Dove si vive
per un attimo

Dove non si muore
mai

non essendo mai nati

Esisti amo da sempre

 

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5 commenti:

  • Anna G. Mormina il 06/09/2008 11:58
    ... quanto piacerebbe anche a me stare sull’isola universale
    dei beati...
    ... splendida!... un abbraccio e un bacione! :bacio:
  • giuliano paolini il 06/09/2008 11:25
    capitano che vola che naviga che sogna che soffre che rantola
    capitano che mostra le ferite che come tutti noi aggiusta un po alla meglio le staccionate che immancabilmente la vita si diverte ad abbattere e che non si trova di meglio da fare che rattoppare ogni volta
    dai captain che sei a un tiro di schioppo

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