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i pizzini

La vita è fatta tutta de pizzini
tutti ammischiati drento la capoccia
“comprare er latte pe li ragazzini..
e pure er gorgonzola co’ la goccia”.

mi’ fija Sara lascia li pizzini
sulla lavagna o attaccati ar muro
“te vojono ‘n gran bene i tuoi purcini ”
“sei la più dorce mamma te lo giuro!”

“Sabbato festa de nonna Marisa”
“telefonare ar raggionier Fantoni”
“scade tra ‘n mese la tua carta Visa”
“registreme te prego i Cesaroni”.

“fai la lettura der gasse e della luce”
“me manchi Chicca, se vedemo dopo”
la testa più se ‘nzeppa e più se scuce
co’ ‘sti pizzini se parlamo poco.

“Cambio de turno pe’ Roberto mio”
“ricordate de ricomprà la pila”
“annato in ospedale a trovà zio”
Asettici bijetti messi ‘n fila.

“Annare dar meccanico a Testaccio”
“vaccino pe’ Simone ‘n farmacia”
se prima nun lo scrivo…nun lo faccio
pizzino-day…’n corpo che je pija.

pe’ tutte le vorte che me so’ scordata
le cose più ‘mprtanti della vita
la situazione l’ho ricuperata
dicenno”Perdonate…. so’ svampita"!!!

 

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4 commenti:

  • sara rota il 10/09/2008 14:49
    Molto simpatica... mi piacerebbe proprio vederla casa tua piena di bigliettini qua e là
  • luigi deluca il 07/09/2008 11:59
    Almeno i tuoi pizzini, di cui sei vittima, sono innocenti,
    non grondano sangue come quelli di cui non si può parlare,
    gigi
  • Giovanni Cuppari il 07/09/2008 00:22
    Bravissima. Una poesia del giorno d'oggi, concentrato di blocknotes in testa per mamme superimpegnate a combattere la battaglia di ogni giorno, coi ragazzi, nonni e nonne, mariti etcc... Attualità. Un bacione. Molto gradita. Gio'

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