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Ti guardo, o uomo
cacciatore,
mentre ti circonda
eccitata muta di cani.
E tu guardingo ti apposti,
avanzi, ti fermi e,
inebriato di morte,
spari
a piccoli indifesi animali,
che adornano il bosco di vita.
Impietriti di dolore,
ti guardano
mille occhi verdi.
Ma tu, ebbro di scempio,
calpesti, imbratti,
poi fiero riempi il tuo carniere
e non capti il lamento arcano
della natura violentata.

 

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4 commenti:

  • Riccardo Brumana il 14/09/2008 21:51
    i versi della poesia sono ben messi.
    ma ci terrei a dire che i cacciatori "dubito che ne conosci, la tua mi sembra più la trasposizione di uno stereotipo" sono i primi ad amare le bestie e la natura, e non cacciano solo per sport, ma anche per istinto, l'istinto di rapportarsi con la natura, chiedi a qualunque cacciatore, ti dirà che ha ama la natura e rispetta gli animali e non lo dice per dire ma perchè è così.
    hai mai camminato per un sentiero di bosco? lo hai trovato sporco o impraticabile? no, e credimi è merito soprattutto dei cacciatori che girando nei boschi se ne prendono cura.

    non c'è sbaglio nell'uccidere un animale se lo si fa per mangiarlo, a partire dai macellai di bestiame e quelli di polli ad i cacciatori appunto.
    forse la differenza che vedi è che le bestie dei macellai sono nate per quella funzione, "finire in padella" mentre gli uccelli dei cacciatori no...
    ebbene lascia che ti dica che una quota di denaro che i cacciatori sborsano "e sono parecchi euro" è destinata alle riserve dove gli animali "fagiani pernici... ecc..." vengono allevati per quel fine.

    si dice ai giovani, non andare a caccia è sbagliato uccidere gli uccelli,
    si dice ai giovani, non andare a pesca è sbagliato uccidere i pesci...

    e poi gli si dice ama la natura "come a dirgli, ama un quadro poichè la possono solo guardare ma non vivere"

    così si ritrovano davanti ai televisori, o barricati in palestre, bar, da bravi consumatori a frustarsi e in discoteca il fine settimana in maniche di camicia a "sballare" perchè non riescono a esternare sentimenti emozioni che questa società perbenista e asettica vuole a tutti i costi opprimere.

    personalmente non sono un cacciatore, non è la mia passione, ma conosco "di persona" il loro mondo e i loro valori, credimi non sono quelli che passano i media.

    un saluto.
  • Cinzia Gargiulo il 08/09/2008 08:38
    Non sono mai riuscita a capire il piacere che possa provare chi va a caccia...
    Molto brava Rosarita!
    Un abbraccio...
  • Vincenzo Capitanucci il 07/09/2008 15:43
    Ho scritto... Rosarita.. questa notte anche io... la storia di un cacciatore... sembra che ti copi.. molte parole sono simili... ma penso che leggiamo le stelle onde di luce... ma il mio carniere rimane vuoto..
    Poesia.. la tua.. molto sentita da me... ho smesso di andare a votare... quando hanno annullato il referendum sulla caccia.. per sporchi giochi politici... facendo in modo che non si raggiungesse il Quorum... mancanza di Cuore... e la caccia sarebbe stata abolita... avremo trovato un altro modo per equilibrare i disastri che abbiamo fatto in natura... inserendo specie di animali.. da altri paesi...
    Bellissima poesia... e sento il lamento arcano... della natura violentata...

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