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L’UOMO DI SABBIA

L’uomo di sabbia s’era appena svegliato dal ventre della terra
dopo millenni di attesa invisibile.
Emise un primo vagito sordo di sorpresa e paura,
quasi soffocato dall’aria marina che bruciava nei suoi polmoni d’argilla.
Non aveva mai visto tanta luce, tanto azzurro, tanta immensità d’amore:
Era sicuro fosse sua madre.

Lei lo rassicurò con la canzone delle onde e lo accarezzò gentile
Era sua madre quell’immensità d’acqua ed eternità
Era il suo amore.
Approcciò una timida conversazione sui dubbi che lo circondavano.

L’uomo di sabbia si chiedeva chi fosse,
si chiedeva dove fosse e perché,
e soprattutto dove fosse mai diretto.
Si chiedeva da dove fosse venuto.

Era venuto dalla terra, ma era figlio del mare.
Lo sapeva ma non era questo il punto focale della questione.
Le sue domande miravano in profondità remote,
alla base dell’esistenza stessa.

L’uomo di sabbia voleva viaggiare, vedere altri porti,
nascondersi nelle anse dei fiumi e ascoltarne i racconti proibiti.
E viaggiò.
Viaggiò lontano, per mari e terre straniere.
Conobbe uomini e creature simili a lui ma con diversa luce negli occhi.
Conobbe la malinconia e i colori dell’autunno.
Conobbe i frutti dell’amore e i segni della tempesta
nell’animo delle genti.
Poi un lunedì mattina di novembre tornò.
Si sedette dinanzi il suo unico amore, sua madre e amante,
e, in silenzio religioso, si contemplarono e parlarono la lingua
dei consanguinei.

Il vento spirava gelido e l’uomo di sabbia, ormai quasi del tutto
cancellato, si immerse nel ventre abisso della madre alla ricerca di un ultimo
lampo di felicità.
Il mare riaccolse così uno dei suoi figli,
si tinse di nero a lutto e i gabbiani intonarono una melodia funebre
che ruppe l’ultima barriera tra i mondi dei sogni.

In lontananza sulla spiaggia, un altro castello di illusioni crollava silente

 

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1 commenti:

  • Kiara Luna il 11/10/2008 14:22
    Più racconto ke poesia, esprime molto bene l'amara disillusione della vita, ma un figlio ke torna a casa non muore mai... muta soltanto. Bella complimenti. AnnaKiara

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