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La prigione

Oh fame d’arte, oh fame di vivere,
che dal profondo spingi,
che mi urli: non perdere!

Scuotimi, il triste ammanto scingi
che a forza tarpa il cuore,
e nell’animo intingi

il sacro pennello del bello autore,
e dipingi una stilla,
una storia, un amore.



Questo penso, quando il tedio m’assilla,
e inetto guardo il vuoto,
e s’asciuga l’argilla.

 

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3 commenti:

  • Riccardo Brumana il 11/09/2008 21:37
    molto particolare, piaciuta!
  • Vincenzo Capitanucci il 11/09/2008 09:55
    Sacrissimo pennello... una stilla d'amore... in creta d'argilla...

    Bellissima...
  • Ezio Grieco il 11/09/2008 08:35
    .. bravo aldo, piaciutissima.
    ... posso permettermi? Non condivido l'apostrofo; naturalmente è il mio modesto pensiero.
    clezio

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