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Un ramo calpestato (a Lucio Battisti)

Riascolto
i miei passi, le mie sere
di ventenne disperato.
Di pioggia.

Sento il canto del sole,
del vento,
ricordo il sorriso
ed il pianto.

La collina, i giardini,
i fiori, e nuovi giorni.
La compagnia, e nuove notti.
Non son stato divertente.

Adesso il mare
ha sommerso lo scoglio,
le stalattiti sono infrante.
Nessun dolore.

Cosa ancora farò
per una lira.
Abbraccio
l'universo che respira.

 

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8 commenti:

  • Alessia Lombardi il 07/05/2012 23:29
    Sono una grande fan di Lucio Battisti..
    È davvero una bellissima poesia la tua, complimenti
    Ciao!
  • Gaspare Michele Leonardi il 13/06/2010 12:50
    Ce li hai ancora tutti gli LP di Lucio? "Le stalattiti sono infrante" non me lo ricordo... cmq Buon onomastico!
  • nemo numan il 19/10/2009 08:25
    piaciuta
  • luigi deluca il 20/09/2008 21:19
    E si, noi c'eravamo, a volte una chitarra e un falò sulla spiaggia, le sue canzoni e i nostri sogni... immaginando un futuro tutto "fiori rosa, fiori di pesco" ... accidenti alla nostalgia
  • Maria Lupo il 12/09/2008 01:11
    Una bella idea, ben realizzata, per celebrare una nostalgia "battistiana doc"
  • Riccardo Brumana il 11/09/2008 23:15
    se con il mix si dovesse mettere insieme tutte le parti cantare da Lucio per fargli "cantare" la poesia credo che ne uscirebbe una cosa mostruosa.
    leggendola invece è bella per fortuna! ciao.
  • sabrina balbinetti il 11/09/2008 11:34
    frammenti di poesia nelle sue canzoni
    ciao sabry
  • Ezio Grieco il 11/09/2008 10:56
    .. he sì caro Antonio, Lucio ci ha fatto sognare accompagnando la nostra gioventù.
    clezio

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