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Lacrime d'amore abbandonate

questa non è una poesia, ma la fine dell’anima mia.
sono solo qui seduto e mi sento piangere… lacrime d’amore abbandonate.
del mio cuore non so più che fare…lo sento cedere…lo sento amare…. eppur per questo me lo sento scoppiare. il dolore è così forte che da giorno è diventato subito notte…una notte assai dolorosa.. non ci sono stelle.. non c’è più alcuna cosa.
il mio amore mi ha abbandonato.. ed ora la solitudine mi ha abbracciato…
navigavo calmo e tranquillo insieme al mio amore… verso il sole era la nostra direzione.
ora solo son rimasto…e sento scendere dal mio volto, la tristezza di un amore profondo…
aspre son queste lacrime… lacrime d’amore abbandonate.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Anonimo il 29/01/2011 18:57
    non so cosa dire... non conosco la tua storia, cmq un racconto coraggioso e commovente! spero oggi ti senta meglio! ciao a presto!!!
  • Anonimo il 11/12/2009 13:01
    È passato più di un anno da quando hai scritto questi versi e sicuramente la ferita si è rimarginata. Resta questa bellissima espressione di un momento doloroso. Non ho capito se scrivi solo quando sei preda dei tormenti d'amore o hai deciso di coltivare altri interessi. Auguri, in entrambi i casi.
  • Vincenzo Capitanucci il 22/02/2009 11:43
    il viaggio verso il Sole... continua...
  • Camillo Cantagallo il 22/02/2009 11:40
    È importantissimo scrivere quando soffriamo, a me la scrittura aiuta tantissimo. Bravo
  • Stella Spina il 22/02/2009 11:37
    davvero interessante. non arrenderti mai.
  • Ada FIRINO il 22/10/2008 10:44
    Vedrai... non sarà la fine dell'anima tua, ma un giusto e forse necessario rodaggio per uno strumento, come dice Giuliano, che bisogna oliare quando si arrugginisce un po'. Vedrai altri soli ed altri orizzonti sempre più vasti. Coraggio! Un abbraccio.
  • giuliano paolini il 15/09/2008 21:07
    e' il giusto allenamento per uno strumento cosi' delicato che a volte deve andare fuori giri per poter ripulire tutti i suoi circuiti
    non troppo identificarti con i movimenti preoccupati dello strumento osservalo con più distacco e lo scoprirai di nuovo pronto ed efficiente
    molto prima di quel che credi
  • Riccardo Brumana il 13/09/2008 00:30
    o è una "poesia" che ho già letto o sta diventando una moda questo tipo di introduzione.
  • laura cuppone il 12/09/2008 23:21
    ... scrivere
    ciò che ci trapassa...
    scrivere ciò che ci rallegra...
    scrivere sempre col cuore in mano...
    e tu lo hai fatto...
    sei sinceramente afflitto...
    e il tuo dolore é palpabile...
    dirti di non temere e che andrà meglio
    non serve..
    comprenderai da solo
    quando sarà il momento...
    ... bravo!
    ciao Laura

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