La chiave
“Sì, scendo!”
Ascensore troppo lento,
mangia 10 piani,
uno ogni tre anni,
lento, lento…
È pesante la porta
che schiude il passato,
spingila forte e aprimi il cuore.
Ricordi?
Sapevi dov’era la chiave
e anch’io lo sapevo.
È sempre lì, non è arrugginita.
Nella serratura dell’anima schiocca
cantando.
Ferro buono, bella fusione,
brilla negli occhi al primo contatto,
e gira docile, senza forzare.
E apre.
Ecco il giardino, ecco il lago…
ritrovata sinfonia d’adolescenza.
E fuori è ancora estate.
Ancora il sole scatena la sua danza
Ancora un abbraccio è promessa.
E parlare
come allora, non serve.