accedi   |   crea nuovo account

Non so perchè lo faccio...

Nel desolato crocevia della vita umana
desolanti figure
lavorano per proteggere il proprio vaso d'onore
pregando per un po' d'acqua regolarmente versata
ciascuno nella propria opera immaginaria.
La chiamano esistenza, questa
noiosa, triste, stupenda.
Creazione di un comunque misero destino.
Mi dicono che è così che si vive
in posti angusti
reali o pensati
non fa differenza.
Dietro dolci espressioni affannate
parole cadenti
decadenti come goccie di pioggia su di un animo immaturo
scrosciano calpestando la verità più vera
che, in fondo, non ci è preclusa
addescando indifferenza latente
rovesciata nello squallore comune.
Davanti agli argini di un po' di falsa commiserazione inconsapevolmente concentrati sullo scorrere del tempo
trascorriamo i nostri schemi giornalieri
credendo che tutto ciò che accade importi a qualcuno..
miscuglio di ego accennati.
È tutto qui?
È veramente tutto qui?
Le persone dovrebbero smettere di farsi condizionare
da quello che non sanno.

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Riccardo Brumana il 28/09/2008 14:14
    è una domanda che sovente sorge anche a me... quando rifletto sulla vita, ma poi arrivano una mandria di pensieri, ognuno armato delle sue ragioni e mi ricordano che c'è molto di più, che c'è un mondo per cui vale la pena combattere e ideali per cui vale la pena soffrire, amori per cui vale la pena morire.
    mi piace questa poesia perchè stimola la riflessione. bravo.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0