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A Giacomino (Jimi)

Hai gettato le basi per i musicisti tuoi posteri
delle sei corde eri il maestro più apprezzato
il tuo aspetto un po' strano, un po' eccentrico
lasciava pensare, "questo è un folle"


quando tu lasciasti questo mondo ingiusto
non avevo ancora avuto i miei natali
ma già ti eri fatto leggenda
per tutti quelli che le tue stesse corde
vollero nel futuro accarezzare

Quel povero strumento deturpato,
straziato, incendiato ad ogni fine di ogni spettacolo

Ma lo stesso strumento sempre da te
amato, rispettato, come si rispetta
o si dovrebbe rispettare
la persona che si ama

tu per sempre ci sei
con le tue note taglienti
ognuno ti prende come suo esempio
ognuno del tuo insegnamento
farà grande tesoro
perchè quel grande lavoro
non solo da chi apprezza la musica
chi la suona, chi la scrive, chi la canta
ma anche da tanta gente che la ascolta
sia sempre più rispettato
e come vero e proprio mestiere considerato

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 04/09/2009 16:19
    bella poesia, grande e degno ricordo per un maestro!!!

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