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La mia descrizione?

Alto e snello
Vanto non è , non si considera un adone.
Attratto da passati prossimi,
da cui carpire una leggera essenza esteriore.
Si cela nel gelo novembrino, nella pioggia, nel vento
Dentro lunghi cappotti grigi, come il paesaggio che lo circonda.
È un solingo viaggiatore, amante del silenzio,
e ancor più del buio,
che corregge col suo manto
gli errori dell’uomo.
Ama, o Narciso Sfortunato, la sua lunga chioma
Prodotto di anni lontano dalle cesoie.
Lo si vede per la strada,
par un fantasma in pena
accennando disinteressato tenui saluti
a gente conosciuta eppur di altri mondi.
Amante dei locali, di pub e birrerie
Sorseggiando Ginger Ale e tirando Davidoff.
No, non è snob, ma uno squattrinato che sa stare al mondo
Che segue vecchi eroi di orientali Natali.
Col suo fedele taccuino
Prende appunti dal mondo
Sperando, ogni tanto, in qualche utile insegnamento
Ama osservare ciò che in realtà è la gente
Dietro occhiali scuri maschera di un pauroso (?)
E dopo questo monologo oso chieder a chi si ispira:
“forse a Barry Lyndon” “mma nno, all’Opodo”

 

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2 commenti:

  • alberto accorsi il 12/11/2008 11:18
    Fascinosa presentazione... ma Opodo??? cos'è , chi è?
  • Riccardo Brumana il 20/09/2008 16:50
    originale come biglietto da visita.

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