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Il mio ego; la tua agonia!

Mi vorrei fermare
ma la razionalità non riesco a seguire!
Ti vorrei perdonare
ma di colpirti non riesco a finire!

Guardo le mie mani
grondano il tuo sangue caldo
i tuoi occhi mi riflettono
e l’ego del Drago in me riconosco.

Ripenso al male che a causa tua ho provato…
Rimuovo barriere che fra noi avevo alzato!

Rivivo emozioni che non son mai riuscito a gestire…
Riavverto il fottuto desiderio di sentirti morire!

Guardo le mie mani
grondano il tuo sangue caldo
il suo profumo mi invade le narici
e una scossa di piacere mi pervade il cervello.

Mi dovrei fermare
ma la razionalità non voglio seguire!
Ti dovrei perdonare
ma delle tue carni mi voglio nutrire!



Non osare svenire
Ora lo devi vedere
!! Cosa il tuo seme ha saputo generare!!

Lento lento il sangue cola, piano piano nella gola, lento lento il sangue secca, corvo nero che ti becca, lenta lenta l’ anima grida, piano piano la tua vita spira.

 

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0 recensioni:

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117 commenti:

  • Riccardo Brumana il 02/11/2008 08:04
    Group, è giusto essere ottimisti, ma per quanto lavori bene o per quanto sarai bravo, ci sarà sempre qualcuno che non saprà apprezzare i tuoi sforzi o la tua arte.
    ormai ci stiamo allontanando da quello che è il commentare la poesia, quindi se ti interessa continuare il discorso ti pregherei di utilizzare i messaggi privati. grazie
  • Riccardo Brumana il 01/11/2008 23:38
    group, credo che non ci si debba attendere nulla a prescindere dal contesto,
    e questo vale per chiunque.
  • Riccardo Brumana il 01/11/2008 11:42
    Tiziana, in una frase hai catturato il messaggio della poesia!!!
    sei sempre una lettrice attenta, ti ringrazio per il complimento e per il tempo che mi dedichi
  • Riccardo Brumana il 01/11/2008 11:40
    group, non scusarti per l'errore, qui non siamo a scuola ma in un luogo dove tutti abbiamo la stessa passione per la poesia e ci ingegniamo a scriverla.
    tu hai già pubblicato qualcosa? passerò a dare un'occhiata.

    credimi tu però "o voi, cos'è quel group " la poesia è stata letta eccome, testimonianza sono i commenti che parlano del contenuto "a differenza del tuo-vostro"
    ... che siate voi a non averla letta???

    per lo stile... questo è il mio, può piacere o meno, la maggioranza apprezza, se a qualcuno non piace mi spiace, ma non pretendo di piacere a tutti
    non attapiratevi comunque, il sito è pieno di poeti, troverete sicuramente chi vi saprà allietare con versi che rientrano nei vostri gusti.

    vi-ti ringrazio per il vostro commento.
  • TIZIANA GAY il 31/10/2008 11:36
    Bravo Riccardo a volte la rabbia non si può fermare
  • Riccardo Brumana il 23/10/2008 12:39
    Giampaolo è sempre un piacere per me conoscere persone che non si nascondono dietro l'ipocrisia perbenista.
    sai, anche io sono per la non violenza... quando ci sono alternative, ma se non ce ne sono, allora non rimango impassibile a subire!
    guance da porgere non ne ho più... ne ho ordinate un paio nuove però, ma sai le poste vanno un po' a rilento
    grazie per il passaggio, a rileggerci.
  • Giampaolo Munelli il 23/10/2008 02:36
    Be' che dire!?! Se l'arte è comunicare di certo la tua poesia comunica.
    Non è sempre possibile celebrare nobili versi intrisi d'amore... essia!. Lasciamo pure spazio all'odio.
    Se avessi usato la stessa minuziosa cura nel descrivere l'amor cortese... nessuno avrebbe batutto ciglio.
    Perchè strapparsi le vesti allora, se la medisima cura viene adoperata per narrare di odio e di gesti violenti?
    Ad'ogni modo... non è certo il mio genere questa tua poesia, ma la trovo ugualmente molto comunicativa e credibile.
    A rileggerci
  • Riccardo Brumana il 21/10/2008 19:16
    Claudia, ti ringrazio molto per il tuo passaggio.
    un caro saluto.
  • claudia checchi il 19/10/2008 16:24
    veramente ricca.. ce' veramente tanto. bella bravo..
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 17:05
    Matteo sono pienamente d'accordo, grazie.
  • Riccardo Brumana il 13/10/2008 18:41
    Mariella, come si dice in gergo calcistico la "prima impressione" è quella giusta. sono onorato dei tuoi commenti. grazie mille a rileggerci.
  • mariella mulas il 12/10/2008 22:49
    Rimango stupita dei tuoi forti e rabbiosi pensieri.. mi chiedo sono a titolo personale o riprendi la rabbia, i desideri distorti di qualche tragico evento?
    Se fossero un tuo malessere personale trovo ben descritto il sentimento disperato, vicino all'odio/amore estremo.. I tuoi versi allora rispecchiano il tuo stato d'animo dolente e allo stesso tempo di una brama distruttiva/vendicativa.
    Se invece ti ispiri alle sensazioni che la violenza procura di questi tempi, sono perfetti e così reali da sembrare quasi una scena di un film.
    Comunque sia è notevole la tua abilità poetica.
  • Riccardo Brumana il 12/10/2008 01:40
    Mario ti ringrazio per i complimenti.
    felice del tuo passaggio. a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 12/10/2008 01:38
    Giovanni, se non conosci l'educazione datti un colpo in fronte e non rompere!
    c'è modo e modo di dire le cose, e per piacere parla per te e non in termini assoluti, visto che la maggioranza ha apprezzato è ovvio che è il tuo metro di giudizio che fa...
    tira ad indovinare!
  • Giovanni Ibello il 12/10/2008 00:51
    guarda ti dirò.. la tematica è forte.. ma la metrica fa schifo.
  • Mario Secondo il 12/10/2008 00:31
    So che le poesie sono puri simbolismi. Riccà ma quà c'è tanta roba... complimenti molto bella!!
  • Riccardo Brumana il 11/10/2008 11:26
    ok, cercherò d'essere più chiaro anch' io;
    non mi interessa!
    ... e se fossi più rispettoso certe proposte le faresti tramite messaggi privati anzichè postarli come commento ad un'opera che nemmeno avrai letto.
  • Riccardo Brumana il 10/10/2008 19:08
    Guido, lusingato, ma quello che mi proponi lo trovo già in Poesieracconti. it.
    ... e trovo difficile che da te ci siano persone più interessanti...
    il meglio è qui!!!
    un salutone.
  • Riccardo Brumana il 03/10/2008 23:10
    Monica, grazie mille.
  • Riccardo Brumana il 02/10/2008 22:29
    Fabrizio, la poesia ha i colori dell'anima.
    grazie del passaggio.
  • Fabrizio berti il 02/10/2008 01:38
    Poetica ma molto forte, comunque bravo
  • Riccardo Brumana il 29/09/2008 13:21
    Dante, sono d'accordo con te, mai affermato il contrario.
    ciao, a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 18:36
    Lucia, ti ringrazio, è sempre una gioia per me quando passi.
    un saluto, grazie.
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 18:30
    Alessia, la bellezza sta negli occhi di chi guarda.
    mi spiace che tu stia soffrendo tantissimo...
    ti ringrazio per il commento.

    ti sembra che non avessi accettato la critica? ti sbagli. ti ho anche ringraziato.
    la polemica non la sto facendo sicuramente io. come ti ho detto per me era finita lì.
  • lucia cecconello il 27/09/2008 18:27
    Riccardo, molto forte pensieri pericolosi, rabbia e dolore... ben scritta, ciao
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 18:23
    Alessia grazie anche tu sei molto gentile
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 16:30
    Alessia sono felice che tu non stia soffrendo, è che credo che le parole dette siano sempre sincere, invece capisco che non è sempre così.
    io mi sono limitato a leggere le note del tuo profilo, immagino sai che ci sia scritto
    eccole:
    "sto soffrendo tantissimo, e mi auguro che con il vostro aiuto possa ritrovare la mia serenità."
    comunque sappi che per me la cosa era finita lì, il tuo tornare più volte anche con ironia è stato al quanto infantile.
    STUPENDA, BELLISSIMA, ORIGINALE, GRANDE RICCARDO
    ma non hai più niente da fare?

    se non soffri e hai un minimo di onestà dovresti cambiare la presentazione del tuo profilo, altrimennti abbi almeno il buon gusto di non criticare chi cerca di darti conforto.
  • Cinzia Gargiulo il 27/09/2008 15:53
    Scusa Alessia noi siamo felici se tu non stai soffrendo ma sono andata a leggere il tuo profilo e mi sorge spontanea una domanda : "Perchè nel profilo hai affermato di star soffrendo tanto e di sperare di star meglio con il nostro aiuto?... Il profilo lo possiamo leggere tutti per cui ciò che affermi lì diventa pubblico...
    Un caro saluto...
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 11:53
    Alessia, la bellezza sta negli occhi di chi guarda.
    mi spiace che tu stia soffrendo tantissimo...
    ti ringrazio per il commento.
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 00:40
    Roxana, scommetto che ti sei divertita ad aspetare a commentare sapendo quano ci tengo ai tuoi pensieri!!! sadica!!! :bacio:
  • Riccardo Brumana il 27/09/2008 00:38
    Maurizio, ti ringrazio molto...
    un solo rammarico, non averti inserito in "mondi paralleli"
    la prossima volta ci sarai promesso... anche se non avresti voluto esserci per la parte che ho già in mente per te

    ciao amico mio.
  • Maurizio Patrocinio il 26/09/2008 14:14
    Un pensiero veramente forte, dopo aver letto gli altri commenti non saprei aggiungere altro. Magnifico come sempre. Maurizio.
  • Riccardo Brumana il 26/09/2008 13:17
    Lestat, grazie per la tua interpretazione, molto bella.
    pesante? ti invierò la prima stesura, poi ne riparliamo.
    grazie amigo, a rileggerci.
  • Lestat V il 25/09/2008 20:05
    ciao riccardo! ci sei andato pesante questa volta!

    c'è un momento in cui tutto vola via come portato via dal vento
    dopo la furia, il rispecchiamento e la rivelazione dell'incubo a se stesso
    "la cui fine è l'origine", attraverso le incrostazione della mente.
    mi è piaciuta!
    Lestat
  • Riccardo Brumana il 25/09/2008 19:17
    Vincenzo, io invece dico che ti stupiresti dai tuoi gesti risolutivi.
    ma è una risposta che è sicuramente meglio che rimanga chiusa nel cassetto dei chissà.
    un salutone Vincenzo, alla prossima.
  • Riccardo Brumana il 25/09/2008 19:02
    Elena grazie per lo specchi ogni tento fa bene riflettersi.
    è che quando entro nel tunnel l'aria si fa pesta,
    la troppa vicinanza con le pareti fa urlare,
    e l'uscita sembra sempre troppo lontana!
    il motore ruori controllo
    se ne frega del limitatore di giri...

    un bacio tesoro.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 25/09/2008 14:44
    Lungi da me, caro Riccardo, l'averti voluto paragonare ad Hitler o ad altri suoi più moderni epigoni. Non era questo il senso del mio discorso: volevo solo dire che provare desideri di vendetta o odio ingiustificato può portarci a compiere azioni veramente indegne, ma so bene che non è il tuo caso.
    Altra cosa è la rabbia giustificata da un comportamento avverso di qualcuno: questa può essere legittima, ma stiamo attenti e, soprattutto, prima di giudicare, guardiamo sempre prima bene se il nostro comportamento non abbia potuto essere la causa di questo comportamento avverso.
    Quanto al quesito che mi hai posto, ti rispondo che è del tutto evidente che in quel caso non potrei provare amore o perdonare; forse proverei solo tanta rabbia, al punto anche di autodistruggermi, ma non credo che riuscirei a fare del male.
    Ciao Riccardo.
  • Riccardo Brumana il 25/09/2008 13:16
    Anna mi fa molto piacere i ltuo passaggio e il fatto che tu abbia colto il senso della mia opera.
    grazie molte a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 25/09/2008 13:15
    Elena, sono d'accordo con quello che hai detto. a volte i componenti di un branco diventano agnellini quando sono soli, ma non c'è bisogno di sterminare il gregge, basta tagliare la testa al "boss"
    un caro saluto a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 25/09/2008 13:11
    Vincenzo "io non ci riesco, perché non ho dentro di me questi sentimenti forti di odio e di vendetta."
    partiamo da qui: come ho già avuto modo di chiarire, c'è un'abissale differenza tra odio e rabbia per me.
    io non sono una persona che odia, non provo odio verso il mio prossimo solo perchè la sua presenza mi infastidisce come ad esempio accadeva per Hitler, che tu hai citato; quella è tutta un'altra questione e ti pregherei di non paragonare più il mio sentire all'agire di quel pazzo.
    la mia è rabbia, che può anche avere i colori della vendetta, ma è un sentimento che non nasce da una mia idea ideologica o da un mio modo di vedere la vita; nasce dalle azioni che il mio prossimo compie.
    solo quando il mio prossimo fa del male a me o del male a chi mi sta vicino la mia rabbia diventa bramosa. non so se riesci a cogliere la differenza.
    non hai mai provato voglia di vendetta, ne sono felice, ma di sicuro dipende anche dal fatto che non hai mai avuto la possibilità di sentirla.
    se ad esempio, ed è solo un esempio perciò prendilo per tale, qualcuno dovesse addescare tua figlia mentre sta girando da sola e compiere con lei atti indicibili...
    pensaci...
    pensaci...
    cosa senti... amore e perdono? non rispondere a me, rispondi solo a te stesso.
    detto questo ti saluto cordialmente caro Vincenzo.
  • Anna G. Mormina il 25/09/2008 12:12
    Riccardo,
    molta rabbia può suscitare tanta violenza... feroce violenza!... leggendo mi sono venuti i brividi... sei stato bravo nello scrivere, nel trasmettere perfettamrnte ciò che il protagonista sta provando... vorrebbe perdonare ma... non vuole seguire la razionalità... il suo EGO...
    ... ciao!
  • VINCENZO ROCCIOLO il 25/09/2008 10:01
    E infatti, cara Elena, io ho detto: "non ho mai avuto dentro di me l'istinto di fare del male a qualcuno...", e non "non avrò mai...".
    Concordo con te sulla potenziale maggiore aggressività dell'uomo quando è in branco e sull'influenza che può avere un certo contesto storico/politico/sociale sul compimento di certe azioni.
    Mi piacciono le tue riflessioni e mi piace discutere con te, perché, pure a volte nella differenza di opinioni, ti trovo molto intelligente e stimolante.
    Aspettiamo Riccardo.
    Un abbraccio.
    P. s. - Ah, Lucifero lo conosco: in fondo è un mattacchione.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 25/09/2008 09:04
    Scusami caro Riccardo se intervengo di nuovo, ma gli interventi di Elena e le tue risposte mi hanno stimolato a riprendere la parola.
    Io non sono in sintonia con voi, e vi spiego il perché.
    Elena afferma che nella tua poesia "troviamo un istinto cannibalico, un odio universale, l'impietoso desiderio di veder gemere fino all'ultimo respiro chi ci ha ferito e oltraggiato". Ha ragione, anch'io vi ho trovato questo.
    Il fatto è che, portando alle estreme conseguenze queste deduzioni, si arriva a giustificare tutto e tutti, anche Hitler che odiava gli ebrei, o chi ammazza la moglie perché è geloso, o una persona magari semplicemente perché professa un'altra religione.
    No, cari amici, la ragione esiste per questo, per discernere tra il bene e il male e affinché le nostre forze istintuali, quando sono di tale fatta, non abbiano il sopravvento.
    È sottilissimo, come dice Elena, in ognuno di noi il limite tra il bene ed il male, ma io posso affermarvi una cosa con assoluta certezza: non ho mai avuto dentro di me l'istinto di fare del male a qualcuno, anche a chi mi ha fatto del male. Non sono un santo, sono solo una persona che sarebbe incapace di fare del male ad altre persone. Ripeto: la rabbia l'ho provata verso alcune persone, ma la rabbia non è mai sfociata in odio, in sentimenti di vendetta. È stata una rabbia che più che rivolgersi all'esterno, verso chi mi aveva procurato tale sentimento, si è rivolta all'interno, facendomi precipitare nel tunnel della depressione, dovuta spesso alla mia incapacità di accettare la cattiveria e la crudeltà presenti nel mondo.
    Forse è più sano il vostro modo di reagire, e anche il vostro esplicitarlo attraverso la forma artistica della scrittura: io non ci riesco, perché non ho dentro di me questi sentimenti forti di odio e di vendetta.
    Con affetto. Vincenzo
  • Riccardo Brumana il 24/09/2008 23:06
    Elena, vedo con piacere che siamo in sintonia,
    dovremmo metterci insieme per fare qualcosa,
    credo che sarebbe stimolante.

    poeticamente parlando ovviamente.
  • Riccardo Brumana il 24/09/2008 20:58
    Elena, non ho letto moltissimo di te, ma da quel poco che ho letto non ti definisco certo "poetessa della domenica" i tuoi componimenti mi emozionano... ma questo è un altro discorso.

    credo, come in modo sottile sostieni anche tu, che il confine tra essere violenti e diventarlo per giustizialismo sia sottile come una lama di rasoio.
    difficile è dire ciò che è bene, difficile dire ciò che è male, ognuno ha una sua misura per giudicare e un suo limite prima di arrivare ad uccidere, ma chiunque "escluso i Santi" in casi limite ucciderebbero.
    non credi sia possibile? non credi che lo faresti, nemmeno per te? nemmeno per fermare il male che dissangua l'anima di chi ami?
    lasciami-ti il "beneficio" del dubbio e speriamo che tu non debba mai sapere la risposta con certezza.

    trovo invece un abisso tra l'odio e la rabbia, io non mi ritengo una persona che odia, infatti tutti i miei testi "di questo genere" sono rabbiosi, perchè quello che mi scatta dentro è una saetta, enorme ma che una volta scaricata non lascia traccia. mentre l'odio... quello quando ti prende non ti molla più, non c'è obiettivo che lo possa placare, non c'è amore che lo possa sedare... l'odio è come il vuoto... aspira tutto e niente lascia.

    confini... limiti... percezioni personali... ognuno è un universo ed è il Re che vi siede sul trono, giuria giudice e boia della propria esistenza, il verdetto lo si potrà avere solo a giochi fatti, solo alla fine si potrà dire "ho fatto bene" "ho fatto male".
    anche se non c'è sbaglio se ogni azione è fatta con le intenzioni nobili.
    anche se alla fine non si vorrebbe aver preso quelle scelte, ma il fatto di averle prese con le migliori intenzioni... quella è la sicurezza d'aver agito bene.
    ciao Elena, grazie.
  • Riccardo Brumana il 24/09/2008 13:24
    Vincenzo, mi piace la metafora che hai usato "automobilistica" perciò continuo sulla "strada" da te tracciata.
    quello che dici è sicuramente vero, ma per trovare orrori non c'è bisogno di rivangare nel passato o fare molte ore d'aereo... purtroppo. è che in casa nostra, si tende tutto ad insabbiare, a Voler dimenticare, sia per paura di ritorsioni sia perchè si pensa... -se non ne parlo con nessuno sarà come se non fosse successo e con il tempo me ne convincerò anche io- triste realtà quella nostrana.

    ma dicevo... il SuperIo è un po' come l'ABS aiuta nei momenti critici, ci mantiene in careggiata, e ci fa fermare anche sul bagnato "lacrime-dolore"
    cero è un evoluzione, qualcosa che costa, ma il fatto è che non tutti i pericoli si possono affrontare fermandosi, tipo una frana che si stacca dalla montagna alla tua sinistra, puoi fermarti in tutta sicurezza, ma il risultato sarà che in tutta sicurezza verrai trascinato a valle con le macerie di cui farai parte...
    in quei casi l'importante è avere motore per accelerare "non parlo di fuggire, ma in questa metafora è uno modo di reagire con forza" , motore e convinzione che non sarà quella fottuta valanga a metterti sotto!!!
    il risultato sarà comunque incerto, ma almeno ti sarai dato una via d'uscita per rimanere in piedi.

    ti ringrazio per il passaggio e gli apprezzamenti, con stima.
    Riccardo.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 24/09/2008 09:27
    Apprezzo molto il tuo stile forte, crudo, senza concessioni a falsi sentimentalismi.
    E questo pur riconoscendo che non è lo stile che io prediligo; sicuramente una poesia così io non sarei stato capace di scriverla, perché a me non riesce di provare questi sentimenti di odio verso le persone, questo desiderio di vendetta anche nei confronti di chi mi ha fatto del male.
    La rabbia l'ho provata, ma è comunque sempre una rabbia che si sforza di trovare una giustificazione nell'operato dell'altro, perché alla fine bisogna sempre analizzare fino in fondo se stessi per capire se il comportamento dell'altro può essere stato dovuto anche al nostro comportamento.
    È evidente che non si può giustificare tutto (come si fa ad esempio a trovare qualcosa di giustificabile nell'orrore dei campi di sterminio o nei massacri che avvengono in ogni parte del mondo?), ma, come regola generale, nel nostro piccolo microcosmo, sono dell'idea che bisogna mettersi in discussione, e, se ce la facciamo, cercare di perdonare.
    Il nostro ego ci porterebbe, senza controllo da parte del nostro SuperIo, a prevaricare, ad affermare sempre e comunque le nostre ragioni, le nostre volontà e le nostre pulsioni, così come esse scaturiscono dal nostro Es (il nostro calderone di eccitamenti ribollenti), e, d'altra parte, un eccessivo controllo da parte del SuperIo, con tutti i condizionamenti legati alla morale, ci porterebbe alla impossibilità di portare fino in fondo qualsiasi nostra azione e di esplicitare qualsiasi nostro sentimento: come sempre va ricercata la giusta mediazione, ma si tratta di un difficile bilanciamento, ed è molto facile che la bilancia possa pendere da una parte o dall'altra.
    In ogni caso, l'espressione dei nostri sentimenti, come tu hai fatto, è sempre qualcosa di positivo, perché ci permette di portare alla luce quello che spesso è nascosto e taciuto.
    La poesia serve anche a questo: scavare nel nostro inconscio per portare alla coscienza in forma sublimata dall'arte, le nostre pulsioni.
    Tu ci sei riuscito, caro Riccardo, e la quantità e qualità dei commenti ricevuti sta a dimostrare l'efficacia della tua poesia.
    Un abbraccio.
  • Riccardo Brumana il 23/09/2008 19:12
    Sonia, il tuo presupposto è sbagliato, non tutti i sentimenti sono buoni, alcuni sono dannosi, in primis per se stessi, ma sono comunque sentimenti umani.
    forse tu sei stata fortunata o sei giovane, ma nella vita ci sono situazioni che sono come TIR che ti vengono contro a tutta velocità, e allora puoi scappare... puoi farti travolgere e perdonare... oppure abbassare la testa e sfidarlo, consapevole che puoi anche perdere; ma quello che vuole di tuo se lo dovrà sudare!!! e alla fine credimi, la maggior parte deviano il loro percorso.
    con i rimanenti... ci si può "divertire"!

    non hai seminato nessun vento, solo una fresca e giovane brezza autunnale.

    ti lascio con una citazione che in fondo si avvicina molto al mio sentire,
    anche se letto ora ti sembrerà un po' diverso.

    ...
    È vero che non vogliamo cambiare il nostro inverno in estate,
    è vero che i poeti ci fanno paura.
    Perchè i poeti accarezzano troppo le gobbe,
    amano l'odore delle armi e odiano la fine della giornata.
    Perchè i poeti aprono sempre la loro finestra, anche se noi
    diciamo, che è una finestra sbagliata.

    Ma ho visto anche degli zingari felici
    corrersi dietro e far l'amore, rotolarsi per terra,
    ho visto anche degli zingari felici in Piazza Maggiore
    ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra!!!
    ...

    parole tue.
    un saluto Sonia.
  • Sonia Di Mattei il 23/09/2008 14:25
    partendo dal presupposto che tutti i sentimenti sono buoni, allora vale per tutti, voglio dire, se io nutro sentimenti di vendetta verso qualcuno che ritengo nemico, perciò indegno come persona e non meritevole di rispetto, altresì dicasi per l'altro che nei miei confronti nutre il medesimo odio per motivi opposti ai miei. Quindi entambi, se non vogliamo reprimerci, dobbiamo manifestarci, poi, dire chi sia migliore dell'altro è un altro paio di maniche.
    Come ogni essere umano penso di essere un miscuglio di passioni, ma anche di contaddizioni, posso essere dolce ma anche amara, posso comprendere, ma anche essere intollerante, lo so è l'ambiguità della natura stessa dell'uomo, ma penso anche che esista un equilibrio nel mezzo che congiunga le due estremità e che fa in modo che non si spezzino.
    Spero Riccardo di non aver seminato vento nel tuo giardino.
    un saluto
  • Riccardo Brumana il 23/09/2008 13:25
    Nicoletta... le maschere non sono per quelli come noi, ti ringrazio d'essermi sempre vicino, ti sento come lama, carezza e bacio, sei parte del mio essere.
    un caro saluto.
  • Riccardo Brumana il 23/09/2008 13:20
    Maria, il passato non torna, e comunque non è successo niente di grave.
    dai, camminiamo insieme sul sentiero della vita, da amici i quali siamo.
    con affetto Riccardo.
  • Riccardo Brumana il 23/09/2008 13:17
    Manuela, sì, si deve perdonare, bisogna seguire la razionalità...
    ma a volte non ce la faccio... a volte non voglio farlo!

    lo so non è bello, ma io sono il Re del mio mondo e chi semina vento nel mio giardino raccoglie tempesta.

    grazie per il passaggio, un abbraccio a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 23/09/2008 13:11
    Charlotte, mi piace pensare che non possa piovere per sempre, e poi ogni giubileo mi sembrava eccessivo.
    ok, ora che ti sei divertita, spero che ti svilupperai a comporre qualcosa però!!!

    ciao
  • nicoletta spina il 23/09/2008 12:01
    I primi tempi che ti leggevo restavo stupita per i molteplici aspetti del tuo sentire.
    Poi ho realizzato, grazie a te e ad altri scrittori famosi, che non si deve chiamare indegno nessun sentimento. Buoni sono tutti, anche l'odio, la rabbia, la sete di vendetta, la crudeltà.
    E chi li sente e non li manifesta mente a se stesso e spegne una stella.
    Tu sei Riccardo Cuor di Leone e li esprimi sublimando in poesia.
    Ciao bellissimo Drago
  • Maria Lupo il 23/09/2008 00:49
    Il nostro recente... malinteso(?) mi fa sentire un po' a disagio ma non voglio rinunciare a dirti che questa poesia mi piace, per la sua potenza espressiva, per queste immagini noir che non sono il mio genere ma in fondo esprimono una rabbia che sentiamo tutti... anche noi ex-giovani, o sempregiovani come qualcuno preferisce dire
  • manuela giorda il 22/09/2008 22:06
    A volte i risentimenti che opprimono il nostro cuore diventano insostenibili e pesanti e ci inducono alla vendetta. Il nostro istinto primordiale è quello di veder soffrire in modo atroce chi ci ha feriti. Ragionando non si può far altro che trattenere la rabbia e... perdonare. Molto spesso per liberarsi da questo enorme peso che ci opprime il cuore ci sarebbe bisogno di dare una lezione a chi ci ha fatto del male, e ci ha avvelenato il cuore, perchè molto spesso l'animo umano non può tenersi tutto dentro, altrimenti si impazzirebbe e quindi vi è bisogno di sfogo e sopratutto di giustizia. Troppe lacrime si versano, troppe volte si subisce, troppe volte si è vittime di ingiustizie e quindi e giusto far sentire la propria voce e lottare contro le ingiustizie subite e far valere le proprie ragioni, anche se poi prevale il sentimento del perdono, in questo intricato gioco di odio e amore. Sentimenti delicati e allo stesso tempo dolorosi e carichi di rabbia. Poesia deliziosa. Bravo! Piaciuta un abbraccio e un :bacio:ne Manu
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 13:26
    Charlotte, anche leggerti è un piacere, peccato dover aspettare sempre l'anno bisestile per farlo.
    grazie bionda!!!
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 13:23
    Angela, mi sfugge il tuo pensiero.
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 13:20
    Sara... chiamarla bontà... non credo che sia il nome più idoneo... ma tu sei così buona che troveresti un fiore nel deserto. son felice del tuo passaggio e per gli apprezzamenti, lo so che non è proprio il tuo genere di poesia questo.
    un abbraccio.
  • Angela Maria Tiberi il 22/09/2008 11:13
    Sei rabbioso ma ami anche tu, anche se non ti ama come fai tu.
  • sara rota il 22/09/2008 07:16
    Una poesia rabbiosa che però cela al suo interno una voglia di giustizia imminente, subitanea... una voglia che si ripete nella cantilena-ritornello finale dove la bontà sembra avere il sopravvento... dove la sete di rivalsa è stata placata. Gradita.
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 01:04
    Dolce, ti ringrazio, mi piace scrivere in questo sito, perchè come hai sottolineato, la maggior parte di chi esprime il suo parere sa portare anche "ricchezza" al testo con le proprie idee-sensazioni-opinioni.
    la tua emozione mi rende felice. grazie d'esser passata.
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 00:56
    Vincenzo, chiarissimo, ma sai com'è, leggere senza sentire il tono, senza vedere l'espressione. a volte ci si fraintende.
    chiedo scusa. grazie.
  • Dolce Sorriso il 22/09/2008 00:52
    non so propio cosa dire,
    ho letto sia la poesia, sia i commenti
    davvero estasiata da tanta meditazione
    bravo
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 00:36
    Vincenzo, se ne conosci il sapore forse è perchè ne hai mangiato.
    l'ego in questione spacca non perchè vuole eccedere di superbia, ma perchè è l'unico modo per liberarsi da una stretta che lo attanaglia.
    non pretendo certo che capirai il significato, in fondo a parte il leggerci le poesie nemmeno ci conosciamo, ma non penso che le tue insinuazioni "L'importante e non prevaricare la libertà altrui, e la propria, costruendosi attorno castelli fantasiosi" siano da considerarsi gentili, anzi mi semba stridano con il loro stesso concetto.
    ciao.
  • Riccardo Brumana il 22/09/2008 00:09
    Sonia, grazie a te, è stato un piacere.
    a rileggerci.
  • Sonia Di Mattei il 21/09/2008 23:56
    forse abbiamo modi diversi di vedere la vita, è anche vero che leggo molto, ma è anche vero che non cerco risposte sui libri, essi mi aiutano a comprendere, ma so prendere la giusta distanza e so farmi un'opinione senza farmi condizionare. Ammiro Oriana perchè è stata una donna del suop tempo, che non ha vissuto di parole scritte, ma è stata donna e giornalista da prima linea, letteralmente, non sempre sono stata concorde con lei, era sicuramente una personalità complessa, difficile, sempre contro, lei diceva ad esempio "Ho sempre amato la via, chi ama la vita non riesce mai a subire, a farsi comandare, ad adeguarsi, ma è semppre alla finestra col fucile puntato a difendere la vita. Un essere umano che si adegua, che si fa comandare, che subisce, non è unessere umano".
    Quando scrisse "la forza della ragione", era una necessità, un obbligo, la consapevolezza che le colpe vanno ricercate nel declino dell'intelligenza, e il declino dell'intelligenza è il declino della ragione. E per non assuefarsi, per non arrendersi ci vuole passione, e per sopravvivere ci vuole la ragione, il raziocinio, il buonsenso.
    Non preoccuparti, non la uso per rafforzare le mie idee, solo che come ho scritto nel mio primo commento, leggendo la tua poesia l'associazione con lei è stata naturael, inolte penso che tu hai sicuramente più punti condivisi con lei di quanti ne abbia io.
    Rispetto anch'io la tua idea, naturalmente, le opinioni fatte in maniera civile sono sempre ben accette.
    grazie della conversazione
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 23:00
    il tuo commento mi fa sorridere perchè mi sembra di parlare con Lisa De Stefani, una mia amica conosciuta sul sito e che purtroppo non ho più trovato al mio ritorno, spero stia bene...
    ma non divaghiamo, è evidente che stimi molto Oriana Fallaci, e in questi casi si diventa poco obbiettivi, ma non voglio ne fartene una colpa ne fare polemica.
    credo solo che se anche tu hai le sue stesse idee non dovresti "usarla" per dare più peso alle tue, poichè lei è una persona come me e te, che però, volente o dolente ha avuto la fortuna di sfondare.

    e i soldi quando sono tanti... avvelenano. è un dio dell'uomo per l'uomo.

    "la forza della ragione", in cui sosteneva la necessità di far prevalere la ragione, la razionalità, l'unico modo che abbiamo per distinguerci dagli animali, e anche se con riluttanza...

    far "prevalere" significa soffocare con forza l'istinto con un sentimento calcolato.

    vuoi dire che questo non significa castrarsi e soffocare il nostro sentire, nè mascherarsi dietro false facciate di perbenismo?

    evidentemente abbiamo due modi distinti di vedere la vita e il modo di lottare per i propri ideali, capisco che tu leggi molto ed è da ammirare, io vengo dalla strada, le mie risposte non le cerco nei libri "con questo non dico che non leggo" ma le cerco nella vita reale.

    comunque rispetto la tua idea.
    anche questo è un modo di rendere il mondo migliore, restare della propria idea senza voler cambiare quella dell'altro.
    un caro saluto Sonia.
  • Sonia Di Mattei il 21/09/2008 22:25
    Riccardo, come tu stesso ammetti, non conosci Oriana Fallaci, una delle giornaliste più odiate dalla politica italiana e dal giornalismo stesso, una donna che ha sempre saputo scrovere la verità sugli altri e su se stessa, senza remore e censure, per cui che abbia subito delle pressioni dall'editore per la stesura del secondo libro non è assolutamente credibile, anche perchè i suoi scritti e i suoi articoli hanno sempre suscitato reazioni anche violente. Frasi del tipo "Brucia l'eretica", è uno dei tanti esempi di come venivano accolti i suoi articoli.
    Penso che se ti capitasse di leggere qualcosa di suo rimarresti sorpreso, direi piacevolmente sorpreso, perchè era una donna sanguigna, come sembri essere tu.

    usare la ragione non significa castrarsi e soffocare il nostro sentire, nè mascherarsi dietro false facciate di perbenismo e larghi sorrisi, significa avere coraggio, molto coraggio e una grandissima forza. Concludo citando un pensiero di Platone, se avrai la pazienza di leggerlo

    Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versa quanta ne vuole, fino a ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudire le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si facciano beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrare troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà e in nome della medesima non v'è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa,, una mala pianta: la tirannia.

    Scusa la prolissità
    un saluto
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 20:21
    Amanda, grazie per il passaggio, lo sai che sei sempre la benvenuta.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 20:19
    Ursula, la tua energia è la mia benzina!!!
    grazie.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 20:18
    Sonia, per la struttura è questione di gusti, io la rima la uso per insidiarmi, scivola più facilmente e arriva più in profondità dando più velocità e tempismo hai componimenti “duri” e al contempo dona leggerezza e dolcezza ai componimenti d’amore o dolore. Tutto dipende dal “sapore” delle consonanti scelte… ma è un discorso lungo e soggettivo.

    Purtroppo non ho letto niente di Oriana Fallaci credo da quel poco che mi dici che il primo libro l’abbia scritto perché sentiva di dire qualcosa, la sua verità il suo sentire, il rimangiarsi tutto dopo “mi puzza” di trovata commerciale, probabilmente pressata dall’editore che sentiva il profumo di quattrini.
    Sono convinto che se essere diversi dagli animali significa soffocare i nostri istinti e coprirci con maschere di perdono a grandi sorrisi, bhe, più che evolverci ci auto castriamo e lediamo il nostro spirito.
    Il fatto è che le bellissime parole e profondi concetti vengono presto fermati da una sprangata in mezzo ai denti, quindi, è giusto parlare… ma quando è il momento di reagire o ci si alza a pugni stretti o si soccombe.
    Grazie per il passaggio e per aver espresso il tuo punto di vista che comunque rispetto. Un saluto.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 20:00
    Cinzia, forse non serve, ma ci sono piaceri che vanno gustati "lenti lenti"
    la pubblicità sotto le poesie e nella sezione messaggi mi è sparita dal "pesante" aggiornamento di novembre 2007, credevo che fosse successo a tutti.
    certo che l'abbinamento sembra una loro gaffe, personalmente l'ironia la apprezzo solo tra amici "e sempre moderata".
    un abbraccio tesoro.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 19:09
    Giuliano, rispetto il tuo sentire, ma "l'agonia" non era il mio stato d'animo mentre vivevo questo spaccato di vita.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 19:06
    Elena, ci conosciamo da poco... e già mi leggi fra le righe.
    sei una lettrice attenta, mi fa piacere avere le tue opinioni alle mie opere.
    per quanto riguarda gli istinti primordiali... sono di quanto più ci rendono vivi e lideri, a dispetto di quel che dicono i benpensanti che ormai hanno il cervello sciacquato da mille lezioni che questa società gli ha fatto con lo scopo di renderlo docile ed ammaestrato.
    grazie!!!!
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 19:00
    Bruno, grazie per i complimenti.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 18:59
    Laura, hai colto il senso di gran parte della poesia “finchè non si sia sicuri che il suo sangue sia seccato... cioè che la sua energia sia davvero spenta.. Prima del suo ultimo "respiro"”
    Infatti quel “corvo nero che ti becca” rappresenta la morte che lentamente “con agonia” se lo porta via.
    Per il resto delle tue considerazioni su di me, penso siano molto belle, ma non mi sento ne di smentirle ne di confermarle, è difficile vedere il “Rogo” quando si è il nucleo.
    Grazie per la bella “sudata” ma almeno ti mantieni in forma, che fatina saresti se ingrassi!!! Ciao bella, un bacio.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 18:41
    Ugo, hai ragione l'ego è pericoloso... il mio è un po' come una molla, carica oggi carica domani... va a finire che anche se non vorrei mi fa esplodere!
    a volte mi ha portato problemi questa cosa... ma è uno stato d'animo di cui non potrei fare a meno e che mi ha portato ad affrontare... vabbè, non approfondiamo troppo.
    grazie del passaggio, a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 18:35
    Vincenzo, interpretazione interessante la tua. grazie per l'attenzione.
  • Riccardo Brumana il 21/09/2008 18:34
    Vanni, capisco che non è il tuo genere, mi fa piacere che la trovi comunque interessante. grazie.
  • Anonimo il 21/09/2008 17:01
    Ciao!!!
    Bella, piena di rabbia, dolore, amore...
    Complimenti mi piace molto come scrivi.
    Mandy
  • Sonia Di Mattei il 21/09/2008 15:22
    Premetto che non prediligo la poesia in rima, amche se riconosco che in questo caso possa essere utile a stemperare la tensione di un testo e contenuto corposo e brutale.
    Alla prima lettura mi è venuto naturale associarlo al libro che Oriana Fallaci scrisse di getto e d'impulso dopo l'attentato dell'11 settembre, "La rabbia e l'orgoglio" indignazione sacrosanta e legittima. Qualche tempo dopo scrisse un altro libro "la forza della ragione", in cui sosteneva la necessità di far prevalere la ragione, la razionalità, l'unico modo che abbiamo per distinguerci dagli animali, e ancghe se con riluttanza, si diceva ancora pronta a credere nell'uomo, perchè forse è ancora in tempo a riconoscere la libertà (cito parole sue). Non la libertà intesa come licenza, come sfrenatezza, prepotenza, egoismo, cioè la libertà che si inebria di sè stessa, che si abbandona agli eccessi, che toglie la libertà agli altri. Bensì la libertà ragionata, cioè vissuta con disciplina, anzi, autodisciplina.
    E io penso che anche se infinitamente difficile, sia l'unica strada da percorrere, anche se cerete cose ci fanno inorridire, anche se certe cose non riusciamo proprio a mandarle giù. Di fronte alla forza della prepotenza, si deve rispondere con la forza della ragione
  • Cinzia Gargiulo il 21/09/2008 13:04
    Spettacolo! Il Male che prima di spirare deve prendere consapevolezza dei disastri compiuti guardando in faccia ciò che ha prodotto... e speriamo che serva! Piaciuta!...
    P. S. Perdonami ma mi è venuto da ridere vedendo la pubblicità inserita sotto a questa poesia... Hai notato che sotto ogni poesia c'è una pubblicità legata al tema dell'opera pubblicata? Qui con tutto questo sangue che spargi ti suggeriscono di scoprire come "leggere le analisi del sangue"...
    Un :bacio:
  • laura cuppone il 21/09/2008 10:20
    l'Ego...
    un foglio sottile di noi
    qualcosa che non si diluisce
    nè con la razionalità
    nè col perdono... Qualcosa che guida le nostre mani
    e non si ferma
    finchè la nostra vittima il sangue
    non mostra...
    La poesia potrebbe sembrare stridente rispetto a opere di grande riflessione e profondità come "colpevole d'esistere" o la recente "L'angelo del Signore"... ma qualcosa porta all'attenzione quell'ego sottile... quella trama intensa della personalità dell'autore... quel desiderio di porre fine
    alle brutture e all'indifferente male, finchè non si sia sicuri che il suo sangue sia seccato... cioè che la sua energia sia davvero spenta..
    Prima del suo ultimo "respiro"
    il male avrà il tempo
    di guardare le conseguenze del suo lavoro...

    l'Evoluzione sente l'ego insorgere ora come se quel leggero strato.. quel Drago... fosse ormai una coscienza intrinseca al poeta... e non più puro istinto...

    Piaciuta... ma con te sempre si suda!!!

    ciao
    laura
  • Ugo Mastrogiovanni il 21/09/2008 10:07
    Il nostro EGO è l’amministratore di tutte le attività mentali dedicate a noi stessi o agli altri; è la causa principale di tutti i conflitti e può diventare pericoloso, quando perdiamo il senso di noi stessi, quando costruiamo un immagine inesatta di noi. Credo sia questo il contenuto dei possenti versi del Brumana, sempre attento e responsabile di se e in continua evoluzione.
  • Vincenzo Capitanucci il 21/09/2008 09:37
    Nell'ego... l'agonia dell'Anima...

    Ambivalente.. bella... particolare... ripenso a Maldoror... un male da aurora...

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