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L'isola che c'è!

Fui corsaro,
Nero,
intrepido e
foriero
d’arrembaggi sovente;

Fui spietato con la gente.

Volai
con le mie cime.
Andai di poppa in poppa.

Naufrago fui e
a nuoto,
senza scialuppa,
raggiunsi un’
Isola
che difesi coi denti
dall’orda.

Combattei pirati
e vinsi guerre
sapendo perdere battaglie.

Brindai col veleno
e non bevvi,
come fa la serpe in seno

Di quell’isola divenni,
e ancora sono,
Re
e sovrano regno
sognando ogni notte,
senza affatto dormire,
di un corsaro
nero
del suo grande
veliero
del suo coraggio,
delle sue paure,
della conquista
di un isola.
e di mille altre avventure.

 

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8 commenti:

  • Solo Aivlis il 26/05/2009 13:27
    Bella...
  • Dolce Sorriso il 26/09/2008 22:02
    bella e fantasiosa
    bravo
  • sabrina balbinetti il 23/09/2008 09:02
    forse hai trovato la mappa per il tuo tesoro?
    adoro peter pan... come può non piacere questa poesia?
    bei versi
  • Vincenzo Capitanucci il 23/09/2008 08:20
    Una poesia da mille e una notte... alla conquista del Regno Giorno... in 'un isola dell'essere... Sono..

    Bellissima...

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