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EFEBICA BELLEZZA

Efebica bellezza di un etereo paradosso,
scrutando il tuo mondo, che è un po’ anche il mio,
osservo,
spiando da vicino,
con fragile spavento,
il tuo sorridere incessante delle inerzie quotidiane di chi pur sopravvive.
Ammetti che il destino è stato
sì pur vacuo ed incerto,
macchinoso ed ingannatore,
un’ inutile iperbolica catastrofe di rovine senza tempo.
Incessante, il desio di te.
Oh, richiudimi nel tuo cuore,
cementa il muro che mi riveste,
affinché io non possa più
porgere il mio sguardo a te.
Perché con esso, per esso,
tu contamini il tuo cammino con il mio,
cospargendo, inconsapevolmente, il tuo sentiero
di velenose dolci ciliegie appassite.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 07/07/2011 12:38
    Ancora uno splendido componimento in versi. Mi piace il modo in cui utilizzi le parole, e mi piacciono le immagini che queste rievocano.
  • letizia salerno il 18/06/2009 17:45
    grazie... non tanto un amore quanto una passione.. ormai finita comunque..
  • Fiscanto. il 14/06/2009 00:39
    un amore a senso unico? Bella!
  • letizia salerno il 26/03/2009 19:38
    non ho ben capito il tuo commento, praticamente scrivi che questa poesia può ferire? io in realtà quando la scrivevo forse volevo ferire più che altro me stessa.. grazie per il commento
  • Ugo Mastrogiovanni il 26/03/2009 17:47
    Mi sembra di vedere più amore per le parole, ben scelte ed appropriate, che per il soggetto a cui sono dedicati questi versi. Ammirevole l’accanimento su di esse usate quasi a disprezzo e a dimostrazione che anche una poesia può ferire.

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