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La svista.

Ti ho rivista.
in quello specchio riflesso
del metrò quotidiano.
While the doors were sliding.
In chiaroscuro
i tuoi capelli lisci.
In sol minore
il tuo viso di camoscio.
Appena in tempo…
Ti giri e mi guardi.
Mi accorgo,
non sei Tu!

 

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5 commenti:

  • Matteo Pizzini il 31/08/2009 12:04
    Mi piace molto l' espressione "il tuo viso di camoscio" trac! piazzata lì all'improvviso.
    Bel ritmo!
  • Giovanni Di Girolamo il 14/01/2008 15:35
    Sì è vero... ma a me piacciono più lunghe e di altrettanta intensità!
    Baci,
    Giovanni
  • michele marra il 25/04/2007 11:52
    Il Poeta Rivoluzionario
    da "Un Uomo"
    di Oriana Fallaci

    Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto o offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime. Infatti qualsiasi cosa egli dica o intraprenda, persino una frase interrotta, un'impresa fallita, diventa un seme destinato a fallire, un profumo che resta nell'aria, un esempio per le altre piante del bosco, per noi che non abbiamo il suo coraggio e la sua veggenza e il suo genio. E lo stagno lo sa, il potere lo sa che il vero nemico è lui, il vero pericolo da liquidare. Sa addirittura che egli non può essere rimpiazzato o copiato: la storia del mondo ci ha ben fornito la prova che morto un leader se ne inventa un altro, morto un uomo d'azione se ne trova un altro. Morto un poeta, invece, eliminato un eroe, si forma un vuoto incolmabile, e bisogna attendere che gli dei lo facciano resuscitare. Chissà dove, chissà quando
  • Argeta Brozi il 24/09/2006 15:22
    Quante volte ci è successo una cosa simile? Un flash di poche righe, non male.

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