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umirtà

Come ce pesa a vorte chiede scusa
è proprio come anna’ contro natura
l’orgojo ce fa sta’ a bocca chiusa
ce blocca er fiato…la strozza ce s’attura.


“Perdono…. nun volevo”.. te se spanne
sto liquido corosivo viaggia drento
abbrucia lo stomaco tremeno le gambe
er core schioppa.. affiora er pentimento.

L’umirtà, a vorte, sta ner fare
er primo passo…e allunga’ la mano
chi è prevenuto o già s’è fatto male..
nun capisce che sbaja’ è solo umano!!

 

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6 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 04/10/2008 21:14
    "Sto liquido corrosivo" del chiedere scusa e dell'ammettere di aver sbagliato. Sabry: che dire? Hai centrato in pieno la vera difficoltà di tanti nel "fare il bagno d'umiltà". E l'hai descritta in modo veramente magistrale, con poche, ma precise, pennellate. Spero che questa tua poesia sia letta da tantissima gente.
  • Fabio Mancini il 02/10/2008 11:36
    Bravissima e simpatica. Fabio.
  • Riccardo Brumana il 01/10/2008 23:07
    se le scuse sono sincere non costano nulla...
    certo che sbagliare è umano... perseverare però è divino!!!

    ciao Sabrina.
  • sabrina balbinetti il 01/10/2008 21:36
    cara marilena te lo dico con il cuore... anzi cor core... e chi se l'aspettava 'na "fanz" d'ortrelaguna.. te vojo bbene!

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