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Un mio amico lontano

Furbesco lo sguardo,
socchiuso l’occhietto:
non ha alcun riguardo
non ha alcun rispetto.

Non è mai sfuggente
diretto semmai.
È sempre insolente,
non poco ma assai.

Pensieri profondi,
profonda ironia.
È questo il suo mondo:
è questa la via

che lui sempre traccia,
onesto e sincero,
con quella sua faccia
dal piglio un po’ austero.

Non può lui cambiare
il tempo che passi:
gli può capitare
ch’un poco “prolassi”

ma lasciando intatto
l’”angelico” viso
il fare un po’ matto
lo schietto sorriso.

 

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6 commenti:

  • aleks nightmare il 29/11/2008 13:01
    bella!
  • Nicola Saracino il 03/10/2008 01:15
    Secondo me ci hanno azzeccato un po' tutti. Ma non sarà che si commuove, questo strano essere cangiante?
  • Giuseppe ABBAMONTE il 02/10/2008 23:24
    OK non è un animale: è un mio amico che effettivamente è lontano. E Sabrina ha ragione: gli sono molto affezionato. Grazie a tutti per i commenti così gentili.
  • sara rota il 02/10/2008 07:31
    Che animaletto è? A volte mi sembra un uccellino, altre volte un lombrico, altre ancora una lumachina, altre volte un gattino o un cagnolino. Dai, mi togli questa curiosità ??!!
  • Riccardo Brumana il 01/10/2008 23:02
    immagino che ti riferisci ad un animale, una bella poesia ben strutturata, peccato per alcune rime che a me appaiono un po' forzate...
    simpatica.
  • sabrina balbinetti il 01/10/2008 21:42
    devi voler molto bene al tuo amico... gli hai dedicato una bellissima poesia... bravo giuseppe!

    ciao sabry

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