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Sofferenza di un pianto trattenuto.

Si invocano ideali ad ogni colpo di fuoco
assistendo a tragedie con annunci di coro
scimmie in concerto a teatri luttuosi
decretano silenzi come atti d'onori
con astuti discorsi e fedeltà di gatto
chiudono i ventagli sui dati di fatto
che scorrono lenti in un fiume di sangue
lontano non troppo da noi
società tecnopensante
che accecati più che mai dall'uomo giucco
mangiamo la foglia seccata dal lutto
e mentre suona la campana dell'ultimo morto
insorto per ideali e in vita travolto
lo stato statale con un colpo di spugna
cancella le macchie di un'orrenda mistura
il logogrifo discorso domenicale del partito dei guelfi
s'associa alle cattiverie degli innumerevoli vermi
che strisciando per invidia
attraverso il drenaggio
seminarono loglio nel campo del grano
se una clarissa di Santa Chiara
piange per onore
un guercio contadino soffre dal dolore
per una vita di misfatti
da lui sempre subita
schiacciata dal potere di un improvvisato gesuita.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 26/07/2012 22:57
    un testo particolare scritto molto bene

3 commenti:

  • Anonimo il 25/09/2010 11:26
    Una parola sola per questa pseudo-poesia: orrenda!

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