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Un Prodigio nella notte di Natale

Mentre sei di spalle,
Ti guardo:
sul vestito marrone,
di seta,
cadono capelli castani,
lunghi, splendenti, setosi,
simili ai miei da ragazzina.
Ti volti:
mi guardi e sorridi;
non dici una parola,
ma i tuoi occhi esprimono
amore filiale.
Desirée, in questa notte,
tremula di stelle,
in questa stanza
tremula di luci
date dalle candele
in abbondanza,
assumono le chiome
caldi riflessi d'ambra.
Anch'io sorrido a te:
è un'amore materno.
Ma alla tua infanzia penso
che non ricordo bene.
Bambina, tu hai vent'anni;
ma chi lavò i tuoi panni
da piccina? E poi li stese
al sole?
Chi lavò il tuo tenero corpo,
cospargendolo di polvere di riso,
chi ti soffiò il nasino?
Chi ti cantò le ninne e nanne?
Dischiudo le mie braccia:
vorrei accostarti a me,
però non tocco nulla,
è un sogno, Desirée?
Non ho abbracciato un ombra?

 

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