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Dio, Io..

Le nuvole cadono,
voi raccoglietene i pezzi
finchè avranno un valore,
prima che il dio peccatore
risvegli i suoi appetiti
barocchi e vi toccherà
spalare alghe acide per
nascondervi dai suoi
fuochi antichi.
Io c'ero quel giorno,
vanga in pugno e
lingua doppia
raccoglievo il
sudore dei saggi
in un catino d'avorio e
vi abbeveravo le bestie con
disprezzo, porgevo la mano
più elegante a chi cadeva
e con l'altra spingevo il
suo dio nella mia borsa
Poi la luna maturò il
suo giro ed io
giocai ad osservare i
vostri supplizi
ed a respingere le
vostre suppliche..

 

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